martedì 12 aprile 2016

Sense8 prima stagione, recensione

posterSalve a tutti, è Il moro che vi parla!

Sense8 è una serie televisiva americana di 12 episodi (ma è stata già annunciata una seconda stagione) ideata dai fratelli Wachowski (che recentemente sonno diventate sorelle, visto che anche la seconda ha cambiato sesso) insieme a J. Michael Straczynski, famoso per Babylon 5 e prolifico autore di fumetti.
Si vede che riescono a collaborare solo tra persone con cognomi impronunciabili.

La trama racconta le storie di 8 persone sparse in ogni parte del mondo, che iniziano a condividere un legame telepatico che le porta non solo a comunicare a distanza, ma anche a condividere esperienze e capacità. Non possono controllare le connessioni, ma queste tendono a manifestarsi nei momenti più opportuni.
Un uomo di nome Jonas cerca di aiutarli a venire a patti con la loro condizione, ma allo stesso tempo il misterioso Whispers dà loro la caccia.



Sense8 è un'ottima serie. E' prodotta da Netflix, il che significa trama totalmente orizzontale, le 12 puntate vanno a formare una storia come se si stesse guardando un film di una decina di ore.
I personaggi sono scritti egregiamente, con i loro punti di forza e, soprattutto, le loro debolezze, che condizionano pesantemente le loro vite. A prima vista potrebbero sembrare di quei personaggi squadrati, standardizzati, dal poliziotto troppo onesto alla promessa sposa che ddubita del suo amore, eppure le loro personalità sono decisamente più sfaccettate e approfondite.
L'ottima sceneggiatura, poi, regala dei bei momenti quando le connessioni si fanno più incasinate e si passa in continuazione da una parte del mondo a un'altra.

recensione


Difetti: le puntate in sè sono un po' troppo "lunghe", visto che non tutte le storie degli 8 protagonisti sono ugualmente interessanti e le connessioni le influenzano solo in minima parte per quasi tutti gli episodi.

E ora il punto dolente.
Come si evince da Wikipedia, i fratelli/sorelle/quelCheSono Wachowski sono state più volte accusate di aver preso ispirazione, per non dire plagiato, altre opere esistenti.
In questo caso, ho individuato due fonti d'ispirazione per l'idea di fondo di Sense8.

La prima è il capolavoro Nascita del superuomo, di Theodore Sturgeon. L'evoluzione della specie sotto forma di persone interconnesse dotate oognuna di diversi poteri mentali, in grado di unirsi in un'unico individuo.

recensione


La seconda è 6!.
Che diavolo è 6!?
Dovete sapere che quando mi viene in mente una trama che potrei utilizzare per un racconto o romanzo me la appunto, se non posso sfruttarla subito se impegnato in qualcos'altro. Ecco, un bel po' di anni fa, molto prima anche di leggere Nascita del superuomo, ho scritto la trama della storia a cui ho dato titolo provvisorio 6!.
Il che significa che da Matrix i Wachosi qualcosa di informatica si ricordano, visto che mi hanno evidentemente hackerato il computer.
Lo svolgimento e le storie dei personaggi sono ovviamente diverse, ma l'idea di fondo è moooolto simile. La differenza principale è che in 6! i personaggio erano, appunto, sei. Le interconnessioni erano praticamente identiche. In Sense 8 i personaggi hanno ognuno una specialità, c'è un hacker, un ladro, una lottatrice, eccetera, in cui sono particolarmente in gamba. Anche i personaggi di 6! eccellevano ognuno in un campo, ma i miei erano più generici, c'era un politico, un militare, un artista, uno sportivo... Addirittura il fatto che siano nati tutti nello stesso momento!
In Sense 8 si intuisce che ci sono diversi di questi gruppi, in 6! (sì, il titolo fa cagare) invece c'erano solo loro e forse un altro gruppo (forse perché non avevo ancora deciso se il cattivo dovesse essere un singolo o un gruppo identico al loro).
Insomma, mi hanno rubato l'idea, maledetti. Ma perché non l'ho scritto? Se lo facessi adesso mi accuserebbero di aver copiato Sense8... uff...
Nel dubbio, non vi dico ancora la spiegazione che sta dietro alle connessioni dei personaggi di 6!... non è l'evoluzione. Non si sa mai, potrei ancora modificarla e rivenderla sotto una forma un po' diversa. ;-)

Il Moro

8 commenti:

  1. Mi hanno detto che ci sono anche citazioni a Conan il barbaro, temo che dovrò superare la mia ritrosia per i Wackoschi(fo) e provarci, anche se il primo episodio mi ha fatto due maroni così (Storia vera) Cheers!

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    1. Eh, purtroppo se la storia nel complesso non è male gli episodi presi unoo per volta sono noiosetti, più che altro alcune delle storie (quella dell'attore gay su tutte) sono decisamente meno interessanti.

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  2. Non mi capacito di apprendere solo ora del cambio di vita dei fratelloni: sarà che detesto così tanto il loro lavoro che mi tengo sempre a debita distanza da tutto ciò che li riguarda.
    Dubito che vedrò questa serie, date le premesse, ma ti ho letto con piacere ;-)

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  3. Non ci ho capito niente. Forse. Ma mi è piaciuto. Non lo so. Ha una base di trash esagerato che mi ha conquistato... Comunque meglio dei loro orripilanti film!

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  4. Ero rimasto al primo cambio di sesso, mi ero perso il secondo. Dopotutto però mi sono perso anche alcuni dei film dei Wachowski, sarà che li considero delle promesse non completamente mantenute, due artisti anche con buone idee, ma che non sempre riescono a portarle a fondo in maniera coerente.

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    1. Dopo Matrix l'unico valido secondo me è Cloud Atlas, l'ho pure recensito tempo fa:
      http://storiedabirreria.blogspot.it/2014/10/latlante-delle-nuvole-di-david-mitchell.html

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