mercoledì 15 novembre 2017

Thor Ragnarok: come il MCU sta cercando di offendere tutti i lettori di fumetti Marvel!

thor ragnarok recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Si può dire una cosa dei film Marvel: sappiamo tutti che alla fine della fiera non sono mai dei gran film, ma andiamo lo stesso tutti a vederli.
In particolar modo non ero affatto sicuro di voler spendere soldi per questo Ragnarok, visto che trovo i primi due film di Thor tra i peggiori di tutto il Marvel Cinematic Universe. E invece siamo riusciti a risalire dal livello di filmetti come Ant-Man e, appunto, i primi due Thor (e anche un po' Doctor Strange, che mi ha detto talmente poco che non mi è nemmeno venuta voglia di fare una recensione), per arrivare fino a quelli dei film Marvel più interessanti. No, i migliori sono ancora i Guardiani della galassia vol. 1 e vol. 2 e Capitan America: Winter Soldier, ma questo si piazza comunque abbastanza in alto.
Per un film Marvel.
E questa specifica è importante, perché ormai i film Marvel hanno un registro così particolare e riconoscibile da fare genere a sè, e questo è "un film della Marvel". Il che comprende una storia seria e, trattandosi di Thor, a tratti anche epica, inframezzata con gag e battutine buttate lì, infilate a forza e spesso a sproposito.



Il cambio di registro rispetto ai film precedenti è a dir poco evidente, così come lo è l'influenza del successo dei Guardiani della Galassia al botteghino. il Thor cinematografico non è mai stato "lirico" ed epico come quello che ricordo dai (pochi) fumetti del personaggio che ho letto, dove tante volte parla pure in rima e per i dialoghi viene utilizzato un font particolare, ma in questa pellicola si trasforma definitivamente in un cazzone ai limiti del demenziale. E quando dico demenziale intendo proprio il genere cinematografico a cui appartengono capolavori come Una pallottola spuntata o Hot Shots. In particolare questo film mi ha ricordato Zohan - tutte le donne vengono al pettine, in cui tutta la demenzialità dei film precedentemente citati era concentrata nel protagonista e nel suo avversario, mentre tutto il contorno appariva decisamente più "normale".
In Thor - Ragnarok abbiamo un protagonista che fa il cretino anche di fronte all'avversario finale del suo popolo, un coprotagonista che si maneggia il pacco perché ha i pantaloni troppo stretti e un cattivo (non Hela, si sta parlando del Gran Maestro interpretato da Jeff Goldblum) totalmente surreale, esageratissimo e assurdo nel suo essere un imbecille totale a capo di una specie di impero.

thor ragnarok recensione
Se la ride, lui.

Cattivo comunque più interessante del "vero" villain del film, una Dea della Morte interpretata da una Cate Blanchett ringiovanita per l'occasione di una quindicina d'anni, la solita inutile macchietta dei film Marvel. Ad oggi l'unico cattivo che mi è davvero piaciuto di questi film è quello di Capitan America: Civil War (ma anche l'Avvoltoio di Spider-man: Homecoming non era da buttare).

thor ragnarok recensione

Meglio Loki, sempre mantenuto un po' con il piede in due scarpe, e che per la prima volta in questo film sembra davvero il fratello di Thor, e che i due abbiano avuto un'infanzia comune alle spalle che li ha legati prima di dividersi. Certo che fa un po' specie che il dio del tuono continui a limitarsi a qualche tiratina d'orecchi nei confronti di un aspirante genocida.

thor ragnarok recensione
Dai, so' ragazzi.


Ironia di grana grossa, il cui top viene raggiunto dall'insopportabile "zio del tuono" (non so come fosse in lingua originale, credo qualcosa tipo "scintillino").
Credo che i fan del personaggio abbiano guardato tutto il film affilando i forconi, e non posso dar loro torto, visto che a quanto pare ha avuto ragione chi temeva che dopo I guardiani della galassia i film Marvel sarebbero diventati tutti così.

thor ragnarok recensione
Ecco, appunto.

Perché ho detto che questo film mi è piaciuto, quindi? Semplice, perché è tutto talmente esagerato che fa ridere. Un po' come Zohan, appunto.
Si ha l'effetto che hanno avuto su di me diversi film, ultimamente: si esce dalla sala con il sorriso per aver passato un paio d'ore divertenti, poi ci si ripensa il giorno dopo e si capisce cosa c'era che non andava. Intanto, comunque, per un paio d'ore mi sono divertito.

thor ragnarok recensione


Un ultimo appunto poi ci lasciamo: all'inizio anch'io avevo storto il naso di fronte all'idea della valchiria di colore interpretata da Emma Thompson (che comunque arriva dopo Idris Elba nei panni di Heimdall), ma in questo film sono riusciti a farmi accettare l'idea visto che gli Asgardiani a questo punto non sono più presentati come divinità nordiche, ma semplicemente come alieni. Nelle scene di massa si vedono anche altri neri. Tutte le polemiche sul colore della pelle degli asgardiani perdono così molto del loro senso

Il Moro

3 commenti:

  1. Sono sempre più stranito dinanzi Thor Ragnarok.
    Purtroppo, per mancanza di tempo, non l'ho ancora visto. Però non ti nego che le molte recensioni mi stanno facendo pensare... C'è chi la definito un "Vacanze di Natale ad Asgard" (o come si scrive)!
    Cavolo, ma cosa diavolo hanno fatto in questo film?
    Ovviamente la risposta è unica: "Vai al cinema e vediti il film".
    E lo farò... Almeno ci spero XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, devi arrivare lì già preparato. Chi l'ha definito in quel modo non ha tutti i torti. Conosco poco il personaggio dei fumetti, ma da quel poco intuisco che non potrebbe essere più lontano dall'interpretazione che ne viene data in questo film. Ormai i film Marvel non sono più fatti per i lettori dei fumetti, ma per tutti gli altri. A me va pure bene perché non sono un grande appassionato della Marvel, ma tanti si risentiranno.
      Il Moro

      Elimina
  2. Alla Bara Volante è piaciuto...purtroppo io ho mal digerito la gestione, anzi ho trovato interessanti solo i momenti drammatici rispetto a quelli ironici. Il regista in se è stato bravo, ma la produzione MCU conviene troppo nel compromesso Disney quando non ci sono i Russo....menzione d'onore a Korg che è l'unico con i tempi comici giusti (nonostante sia una macchietta rispetto all'originale) e alla citazione a Grosso Guaio a Chinatown.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
;