giovedì 1 dicembre 2016

Pescatore di stelle, di Clifford D. Simak - Recensione

Pescatore di stelle - Clifford Simak. recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Pescatore di stelle è un libro di Clifford D. Simak del 1961 (Time is the simplest thing). Fantascienza, ovviamente.

La trama:

Nel futuro l'uomo scoprirà, con suo rammarico, di non avere la possibilità di raggiungere le stelle. Troppe le difficoltà, troppi i pericoli, troppe le vite sacrificate senza ottenere risultati.
Ma un manipolo di testardi avrà un'idea rivoluzionaria: riscoprire le antiche usanze dimenticate e disprezzate, la magia, esaminandole alla luce della scienza.
Verranno così alla luce i poteri paranormali, telepatia, telecinesi e quant'altro, che nell'antichità erano stati scambiati per magia.
Nasce l'Amo, una struttura dalla quale i "para" in grado di proiettare la loro mente fuori dal corpo si lanciano nell'esplorazione dello spazio, spingendo le loro percezioni su pianeti lontani, senza nessun limite, registrando tutto ciò che vedono.
Con il ritorno del paranormale, però, ritorna anche l'antica paura. Le superstizioni dominano la vita della gente comune, vita profondamente condizionata dalla paura. Non solo amuleti appesi alle porte e il terrore atavico di trovarsi all'aperto di notte, ma anche un puro odio verso quelli che agli occhi della gente non sono niente di diverso da streghe e licantropi.
Blaine, impiegato all'Amo, raggiunge con la mente un pianeta sul quale vive un essere dotato di poteri telepatici. Il contatto con quella mente lascerà però degli strascichi in quella di Blaine, che ne porterà con sè sulla Terra una parte.
Con il cervello occupato da due entità, lui stesso e la mente aliena, Blaine si dà alla fuga, timoroso che l'Amo voglia farlo sparire come è successo ad altri prima di lui.
Fugge in un mondo nel quale, oltre a essere braccato dai suoi ex datori di lavoro, dovrà affrontare anche il sospetto e l'odio della gente.


Pescatore di stelle - Clifford Simak. recensione

Simak ha scritto un mucchio di romanzi, tutti di qualità abbastanza alta, e qualche capolavoro. Tutti conosciamo (o dovremmo conoscere) Anni senza fine, e qui trovate la mia recensione di La casa dalle finestre nere.
Purtroppo questo non è un altro capolavoro, ma ricade comunque nella categoria dei buoni romanzi.
La fuga di Blaine, i personaggi che incontra, sono l'occasione per riflessioni sulla natura umana, narrati attraverso riflessioni del protagonista o lunghi dialoghi.
In accordo con lo stile dell'autore, è una narrazione pacata, lenta, che a volte sfocia nell'azione ma senza mai esagerare.

Pescatore di stelle - Clifford Simak. recensione


Purtroppo devo dire che tutte queste riflessioni tendono a ripetersi, tanto da rendere il libro un po' noioso, alla lunga.
Tutti i lavori di Simak, bene o male, meritano una lettura. Questo, in particolare, è nella media della sua produzione.

Certo che la figura dei "pescatori di stelle" ha il suo bel fascino. In un universo dove la carne è confinata alla terra di origine, la forza della mente ha la possibilità di andare ovunque, senza limiti, esplorando mondi lontani e alieni, dalle caratteristiche spesso incomprensibili. Viaggiatori senza corpo, in grado grazie alla telepatia di comunicare con qualsiasi essere essere dell'universo, anche quelli più diversi da noi. Superare le frontiere più ardite senza alzare il culo dalla sedia. Persone con l'universo a disposizione. Affascinante.

Pescatore di stelle - Clifford Simak. recensione


Curiosità: ben due idee presentate in questo libro sono state riprese successivamente da Stephen King. Parlo del viaggio nel passato, che si rivela essere un luogo arido e privo di vita perché solo la vita si sposta nel tempo, ripreso nel racconto I langolieri all'interno della raccolta Quattro dopo mezzanotte (ne hanno fatto anche una miniserie tv); e la mente rappresentata come una vasta e polverosa biblioteca, in cui aggirarsi per cercare le informazioni, con ali ordinate e organizzate e altre caotiche e polverose, in cui possono anche nascondersi entità estranee, come ne L'acchiappasogni (non ho letto il libro, ma nel film era così).

Il Moro

6 commenti:

  1. La trama mi attira moltissimo. Amen se non è un capolavoro... mi hai messo una curiosità enorme! :D Intanto me lo metto in lista. Ora vado a leggere l'altra recensione.

    CervelloBacato

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  2. Grande autore, ahimé sottovalutato anche dalle nostre parti

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    1. Sottovalutato dagli editori che conoscono solo Asimov, perché i lettori lo conoscono e lo stimano per quanto si merita.

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  3. Il problema di Simak, ma anche di altri scrittori di quella generazione è quello di essere stati dimenticati dagli editori (parlo di editori italiani).

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    1. Il problema di tutti gli scrittori di fantascienza che non si chiamano Isaac Asimov... :-)

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