martedì 22 settembre 2015

Immortalità online: perché la morte non è una buona scusa per smettere di postare gattini su internet.

immortalità onlineSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi ricordate che qui vi ho parlato della seconda stagione del telefilm Black Mirror?
E vi ricordate il primo episodio, Torna da me, dove lo sviluppo della tecnologia ha permesso lo sviluppo di un programma che simula la personalità dei defunti deducendola dalla loro attività online, permettendo quindi di chattare con il defunto stesso come se fosse ancora vivo?

Ecco, pare che non sia più fantascienza.

Ecco dunque Eter9, al quale vi potete allegramente iscrivere qui.
Che poi allegramente neanche tanto, se pensate che vi servirà solo dopo morti...


Il nome della piattaforma deriva dalla fusione di "Eternity" e "Clod 9", espressione che corrisponde al nostro "settimo cielo"
Eter9 non andrà a spiare i vostri account sparsi per la rete, almeno per ora, ma costruirà l'intelligenza artificiale che vi dovrà sostituire dopo la morte tramite i post che metterete nella bacheca del sito stesso, che è a sua volta una piattaforma sociale. C'è l'equivalente della bacheca e dei like, e in genere ricorda molto Facebook e Google+.

social network


Più si agisce, più l'intelligenza artificiale impara i nostri gusti e le nostre abitudini. Dopo i primi giorni sarà possibile attivare la "controparte", l'IA che continuerà a postare anche mentre noi siamo connessi.
Dovrebbe essere in grado di postare contenuti e addirittura scrivere commenti come se li avessimo scritti noi.
Ovviamente, potrà continuare anche dopo che saremo morti.

Certo, l'idea è inquietante, ma è anche interessante per l'esperimento di intelligenza artificiale che si nasconde dietro all'apparenza di un "semplice" social network scopiazzato da facebook.


social immortalità

Mi piacerebbe vederlo in azione. Giusto per sapere se sono talmente prevedibile che una macchina può riuscire a scrivere post al posto mio.

Intanto, il web è già abbastanza popolato di fantasmi così com'è. Fatevi venire qualche brivido pensando a quanti profili Facebook esistono ancora anche se i loro padroni sono morti...
Francamente, un morto che posta un gattino in bacheca è accettabile solo nei film dell'orrore.
Spero almeno che sia il gatto di Pet Sematary.

Cat


Il Moro

8 commenti:

  1. Post spettacolare! Inizia con un titolo geniale e finisce con un intuizione a bomba ;-) Cheers!

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  2. A volte la realtà è peggio di un horror. :-p

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  3. Inquietantissimo ma intrigantissimo! Se mi iscrivessi sarebbe come se, parafrasando un vecchio film, L'etrusco torna a chattare :-D

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  4. Mi trovo schifato da un lato, ma da un altro lato mi trovo attratto.
    Spero di non utilizzarlo presto, ahah

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