martedì 26 maggio 2015

Mad Max Fury Road: era tutto vero!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Mad Max Fury Road mi ha talmente scimmiato che questo è il terzo post che gli dedico, dopo questo e questo.

A quanto pare George miller non è un fan della computer grafica. E infatti, signori, tutti i veicoli che vedete saltare e sfasciarsi in giro per il deserto della Namibia sono stati costruiti davvero, e funzionano! Ne voglio uno!

The Gigahorse design. Courtesy Jactina Leong
Il design del gigahorse, la macchina di Immortan Joe


Esatto! Ogni veicolo è stato progettato, costruito e collaudato. E funziona. Niente CGI, che nel film è stata usata solo per cambiare qualche colore. Tutte le pazzie che vedrete sono frutto del lavoro di ingegneri con i controcazzi, stuntman folli e un montaggio da oscar. In totale sono stati creati e usati, e in buona parte distrutti, oltre 150 veicoli. Un po' di foto.

Mad MAx






Mad Max Fury Road



Mad Max Fury Road


MAd Max




Ma la cosa più folle, incredibile e spettacolare, ne converrete, è la "DoofWagon".


mad maz


Ispirata ai "tamburini" che hanno accompagnato le battaglie degli eserciti americani e inglesi in passato, la Doof Machine dà il ritmo alla compagine all'inseguimento di Furiosa e delle Mogli. E, dannazione, funziona!
Funziona la chitarra, funzionano gli amplificatori, funziona pure il maledetto lanciafiamme!
Avanti, ditelo: quanto paghereste per farci un giro e una schitarrata?


mad max


Fury road crazy vehicles



Ma chi c'è dietro l'ennesima maschera di questo film? Chi interpreta la parte di "Cota The Doof Warrior"? Chi è il chitarrista cieco da cui non riusciremo a staccare gli occhi e le orecchie ogni volta ce farà la sua comparsa nel film?

La parte di Cota è interpretata dal musicista e attore australiano iOTA, al secolo Sean Hape.

iOTA nella parte di Frank-N-Further nel Rocky Horror Show.

... E in abiti civili.


Questo tizio, a quanto pare, suonava davvero mentre il carro andava avanti sballonzolandolo in giro appeso agli elastici, con il caldo infernale del deserto, circondato da decine di auto che facevano chiasso e fumo e alzavano la sabbia, con una maschera in faccia che gli impediva di vedere (il che probabilmente era meglio) e trucco sui denti. E ogni tanto doveva pure azionare il lanciafiamme. Tanto di cappello.

Potete leggere un'intervista a iOTA riguardo al suo ruolo nel film qui.

Il Moro






3 commenti:

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