venerdì 1 maggio 2015

Darkland - La fine del tempo, di T.J. Valery. Recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa è la mia seconda recensione su commissione, nel senso che l'autore mi ha contattato su Faccialibro per chiedermi di recensire il suo libro. Ho accettato, specificando che se il libro mi avesse fatto schifo l'avrei detto.
Mi ha fatto schifo?
Mah, ora vediamo.
Ovviamente, visto che se l'è cercata, sarò particolarmente rompiballe! Grammar nazi mode ON! ;-)

“Il re è morto. Lunga vita alla regina. Il giovane regno è salvo, la guerra contro la malattia è vinta. Gli uomini sono stretti in alleanza, è il tempo della pace.”
Parole vuote, figlie di un'era che sta per finire.
Gli dei hanno abbandonato la lontana Eythetia, intrappolata tra monti dalle nevi eterne e il gelo della baia di Grojedot.
Il freddo inverno è alle porte, che i superstiti si abituino alla notte perenne e alle sue ombre.



In un mondo fantasy dove un misterioso morbo ha da poco sterminato la maggior parte degli appartenenti alle razze non umane, con delle somiglianze e dei rimandi a un'ambientazione vichinga, il regno è nuovamente sconvolto da un gran numero di misteriose sparizioni. La giovane e inesperta nuova regina si trova ad affrontare una crisi come il regno non ha mai visto prima. Nel mentre, un cacciatore solitario viene assalito da un mostro, che gli lascia una ferita che non sembra voler guarire, e che lo mette in contatto con le oscure creature che stanno tramando per conquistare il mondo...

Visto che mi è stata richiesta, ho deciso che questa sarà a metà tra una recensione e una serie di consigli (non richiesti) per T.J. Valery, visto anche che un libro elettronico può essere in qualsiasi momento ripreso, modificato e rimesso online.

Una delle creature che incontreremo durante l'avventura

Primo problema da scrittore non professionista: la formattazione del testo. Sarà il caso di sbattersi un po' e migliorarla, ad esempio mettendo un'interruzione di pagina tra un capitolo e l'altro e distinguendo i titoli dei capitoli dal resto.
Secondo problema: la gestione del POV a volte traballa, soprattutto nei dialoghi in cui sono coinvolte più di due persone. Ora, io non sono uno di quelli che predica il POV fisso per tutto il libro, ma almeno all'interno dello stesso paragrafo sì. Anche perché in questo caso i momenti in cui il POV passa di mano è solo per sottolineare i pensieri del personaggio che sta parlando, anche se sarebbero tranquillamente intuibili dalle sue parole.
Ma mi rendo conto che potrebbe essere anche un limite mio, quando il POV sballa così mi dà fastidio, è il motivo ad esempio che mi ha impedito di godermi il capolavoro riconosciuto Dune, dove questo succedere per tutto il libro.
Terzo problema poi la pianto: il primo capitolo. Lungo e prolisso, impiegato totalmente per presentare il protagonista, con tanto di descrizione fisica quando si guarda allo specchio. Io sono uno di quelli che pensano che i personaggi vadano descritti tramite le loro azioni e i loro rapporti con gli altri, e usare un capitolo solo per dire "lui è così e la pensa così" qualche anno fa magari si poteva ancora fare, oggi stona, soprattutto se è il primo capitolo e considerando che molti store danno la possibilità di leggerlo gratuitamente prima di decidere per l'acquisto.
Per fortuna dopo migliora.

E u'altra sarà molto simile a questa.
E ora lasciamoci pure dietro queste finezze tecniche per arrivare alla vera sostanza: la storia com'è?
La storia ha dei limiti da alcune parti e dei punti di forza da altre.
Limiti ad esempio alcuni personaggi che rispondono a uno stereotipo già visto e stravisto nel genere, vedi la regina riluttante, la strega cattiva o i due che si prendono in giro l'un l'altro per tutto il tempo.
Punti di forza una trama interessante, che non prevede, o almeno non sembra per il momento, un prescelto o una classica quest alla ricerca dell'oggetto magico. Anzi, felice scelta per il protagonista che finalmente non è "un ragazzo qualunque" pieno di dubbi e sfighe di vario genere ma un vero duro d'altri tempi in grado di affrontare qualsiasi situazione, Altro punto di forza la trama che si sviluppa lentamente, con cose che si scoprono man mano e personaggi in lenta evoluzione.
L'autore da una parte ha creato un mondo coerente, dall'altra lo approfondisce un po' poco, ad esempio le varie divinità che vengono citate il più delle volte sono semplici nomi invocati in mezzo alle frasi, anche se si riesce ad intuire l'importanza dei diversi culti a cui appartengono.
I nani risultano essere l'unica razza non umana che abbiamo già visto in altri fantasy, e l'introduzione di nuove razze potrebbe essere un elemento di originalità, se non fosse che per quasi tutte ne sentiamo solo parlare per via dell'epidemia che le ha quasi completamente sterminate.

Insomma, forse il punto dove T.J. Valery ha sbagliato di più è stato proprio la scelta del recensore, andando a chiedere a uno a cui questo genere di fantasy ha stancato ormai da tempo. Per questo dal suo libro ai miei occhi sono saltati evidenti prima di difetti di tutto il resto, e sempre per questo mi viene da analizzare e deprecare i vari "luoghi comuni" del fantasy. Credo però che gli appassionati di fantasy possano apprezzarlo molto di più. Ho letto la prima trilogia di Licia Troisi, e posso dire Darkland lo supera di parecchie lunghezze (e posso anche continuare a invidiare quella donna per tutti i soldi che tira su senza nessuna fatica). Perciò mi sento di consigliare Darkland a tutti gli appassionati di fantasy, visto anche che è gratuito ed è abbastanza corto da poter essere letto senza fatica, tenendo conto che è il primo di una serie (presumo una trilogia, altro luogo comune) e quindi non ha un vero finale.
Forse il modo migliore per farvi capire cosa ne penso è dire che leggerò anche il seguito.

ad ogni modo, qui potete vedere il booktrailer di Darkland:




e il link per il download su amazon.



Sto iniziando a considerare l'idea di offrire a pagamento servizi di editing e impaginazione dei testi per ebook. Solo che ci vorrà la partita iva, e solo per quella probabilmente pagherei più di quanto potrei mai guadagnare...

Il Moro

2 commenti:

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