venerdì 26 settembre 2014

Total recall, ovvero come spendere barche di soldi per fare dei filmetti.

http://www.radiocinema.it/web/wp-content/uploads/2012/07/TotalRecall_loc.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ci ho messo parecchio a vedere questo film. Ovvio, visto che l'originale è uno dei miei film preferiti, tra quelli di fantascienza probabilmente IL mio preferito.

Alla fine ho trovato il coraggio. Non l'avessi fatto sarebbe stato meglio.

Questo film è talmente inferiore all'originale che non vale nemmeno la pena di confrontarli (ma un accenno lo facciamo lo stesso). Tutte le scene clou, come l'estrazione del microchip per dirne una, sono banalizzate fino allo sbadiglio. Non vanno su Marte. Il protagonista non ha i lati oscuri che non mancavano a quello originale. Non ci sono i mutanti. Non ci sono gli alieni. Non c'è l'ambiguità di sapere se sia tutto vero o sia ancora sulla sedia della Recall. Non c'è Michael Ironside. E il ruolo affibbiato a Bryan Cranston, star di breaking Bad, potrebbe pure essere accettabile nel suo essere così banalmente macchiettistico, se lo si vede come un omaggio ai cattivi degli anni 90, ma scade in una demenziale rissa finale che non c'entra una mazza col personaggio.


Ma poi spiegatemi sta cosa della Caduta. Mondo devastato da guerra globale, rimangono abitabili regno unito e dintorni e l'Australia, qui ribattezzata Colonia. L'Australia è poverA, piove sempre e per qualche strano motivo (a parte citare altri film Dickiani) è piena di giapponesi con ombrellini trasparenti e cartelloni luminosi in giapponese. Per lavorare gli australiani fanno i pendolari su e giù fino al regno unito. Sì. E lo fanno attraverso un tunnel che attraversa il centro della terra.

http://i.stack.imgur.com/BlRvS.jpg


Allora. Già la Terra è in gran parte devastata. Sì presumono miliardi di morti. Il modo migliore di spendere i soldi è scavare un buco fin dall'altra parte del mondo? E il personale dove l'hanno trovato visto che erano tutti morti? e i materiali? E perforare la crosta? E aggirare il nucleo? Cosa aveva che non andava un normale sistema di collegamenti aerei? Col tunnel bastano venti minuti per arrivare al capo opposto del pianeta. Questo vuol dire che il veicolo viaggia a circa cinquantamila chilometri all'ora. E più avanti i due escono all'esterno e nemmeno vengono fatti a fettine dal vento.

Però gli effetti speciali sono belli. Mi sono sempre piaciuti gli inseguimenti con auto e su strade fantascientifiche, vedere cosa si inventano per la viabilità stradale del futuro... E per demolirla. Che tanto qui le auto volanti ancora non si vedono.
Sì, ci si chiede anche a cosa servano le auto con un sistema di ascensori del genere. Ma non stiamo a usare troppo il cervello, và, gli inseguimenti sono belli, carine anche le scenografie con i palazzi sospesi, buon ritmo, tanta azione, non si sbadiglia, insomma.

http://collider.com/wp-content/uploads/Colin-Farrell-Total-Recall-image-2.jpg

Sarebbe pure un film degno di una visione se non fosse cento volte meglio riguardarsi per la ventesima volta Atto di forza.

Ma perché spendere tutti 'sti soldi per fare dei film così da poco?

-EDIT-
Grazie a Facebook scopro che esiste una versione extended, che spiega meglio la questione sogno-realtà. Se potete guardate quella. Dal canto mio, non credo che rivedrò il film per questo.


Il Moro.

2 commenti:

  1. Ecco, questa è quella che io definisco antifantascienza. Se nella fantascienza si parte dalla realtà e si cerca di estrapolare scenari vari ma rimandendo nel campo della plausibilità piu' o meno stretta, nell'antifantascienza si parte da un dato immaginario, il collasso del pianeta nella fattispecie, e lo si fa evolvere nella maniera piu' idiota stupida e ridicola possibile.

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    1. Questo film è "anti" parecchie cose... ;-)

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