venerdì 4 luglio 2014

Ercole, supereroe senza calzamaglia (né altro)

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Quest'anno escono ben due dico due film su Ercole: Hercules - La leggenda ha inizio e Hercules - Il guerriero. Il primo è già uscito da un po' ed è passato abbastanza in sordina, il secondo uscirà il 13 agosto. E' la moda di quest'anno, speriamo che non cominci ad andare di moda anche vestirci come lui:



Ma chi era questo tizio convinto che gli addominali scolpiti compensino le dimensioni del pene?
Vista l'occasione, dedichiamo un paio di settimane a questo personaggio.
Un po' di mitologia, forza, che alle medie hanno pur provato a insegnarvela.


Ercole è la versione latina del mito dell'eroe greco Eracle. Nasce a Tebe dal sempre arzillo Zeus, che scopava più o meno tutto quello che vedeva (maschi e animali compresi), e dalla donna umana Alcmena. Per la cronaca, Zeus si presentò a lei con l'aspetto del marito che era in viaggio. L'astuto. La poverina sfornò due gemelli, uno di Zeus (Ercole, appunto) e, con un notevole colpo di scena genetico (ma a quanto pare non impossibile per quanto improbabile) uno del marito Anfitrione, Ificlo.

Il divino vecchio marpione
Simpatico aneddoto: mentre Zeus si faceva la bella Alcmena il figlio Hermes stava di guardia fuori, dopo aver preso le sembianze del servitore di Anfitrione, Sosia. Nel frattempo Anfitrione torna dal suo viaggio e manda il vero Sosia ad avvertire la moglie del suo arrivo. Sosia si trova davanti Hermes con il suo aspetto, e Hermes gliene da tante, ma tante, che alla fine il vero Sosia si convince di essere quello falso. Un genio.

Ovviamente, come in ogni grande saga supereroistica che si rispetti, Anfitrione e Ificlo hanno avuto a loro volta una notevole serie di spin-off. Alcmena, oltre a farsi mettere incinta un po' da uno e un po' da un altro, fa la parte della damigella in pericolo in un'altra opera, nella quale Zeus scende nell'Ade a recuperarla dopo che vi è stata gettata dalla gelosa Era, moglie del re dei fedifraghi.
Curiosità: come avevo già accennato in questo post, l'eroe Perseo, a sua volta figlio di Zeus, è anche nonno di Anfitrione. Quel Zeus non vuole proprio lasciare in pace questa famiglia.

Ercole era uno degli eroi più popolari nel mondo greco e latino, infatti le sue gesta vennero raccontate in diverse opere. Dovete sapere che la mitologia greca funziona così: esistono un mucchio di racconti, da diversi autori (qui una lista), che narrano le gesta di uno o più personaggi. Esistono i crossover, come la Teogonia di Esiodo o la caccia Calidonia, e gli spin-off come quello del già citato Anfitrione.


Albero genealogico di dei e semidei greci secondo quanto descritto da Esiodo. Provate pure a capirci qualcosa.
I supereroi moderni, quelli i cui poteri hanno origini comuni, devono la loro condizione a cose come il gene mutante degli X-Men o alla Teleforce (sito ufficiale). Nell'epica greca e romana sono invece figli di divinità, per lo più del sempre attivo Zeus.
Il potere di Ercole è una forza sovrumana, ma non solo quella: Ercole era il simbolo stesso della forza, ma anche di coraggio, umanità, generosità. Un po' come Superman e la maggior parte dei supereroi moderni.
E, come Superman, molti autori diversi hanno narrato le sue innumerevoli imprese, rendendolo per molti aspetti ancora più simile a un moderno personaggio seriale.


Ercole cerca di impressionarci con le dimensioni della sua mazza.

Ma ora vi racconto qualcuna delle imprese dell'eroe per eccellenza.

Si sa che Era, moglie di Zeus, era gelosa per le divine scappatelle del marito, e ne aveva ben donde. Per sottrarre il neonato Ercole alla sua vendetta, dunque, Zeus chiede a quel trafficone di Hermes di portare il piccolo accanto al seno della dea addormentata, così che potesse succhiare il suo latte e divenire invincibile. La piccola peste però la morse, svegliandola. Hermes fece in tempo a portare via il bambino prima che lei si accorgesse di qualcosa, ma il latte che cadde dal suo seno generò la Via Lattea. Le sarebbe servito qualcosa così, poverina.

La simpatica Era, che doveva passare la vita a incazzarsi e ordire vendette (oltretutto non contro quella merdaccia del marito ma contro tutti quei poveretti e poverette che non ne potevano nulla) invia due serpenti a uccidere Ercole nella culla, ma lui li strangola.


Già menava.

Rendendosi conto dello straordinario potenziale del bambino, Anfitrione chiama da tutta la Grecia i migliori maestri e i più grandi guerrieri, per la sua educazione. Immaginate quindi uno con la forza dell'incredibile Hulk e l'addestramento di Batman.
Peccato che in musica non ce la facesse proprio, e rompesse tutti gli strumenti musicali che gli mettevano in mano. Ruppe anche, senza farlo apposta però, il collo del povero maestro di musica che l'aveva rimproverato.

Ercole scelse (ma solo in seguito, per sfiga del maestro di musica) di dedicare la sua vita a proteggere la giustizia e gli innocenti, da grandi poteri grandi responsabilità e tutte quelle menate lì. Era talmente buono che fu il primo uomo a portare ai nemici le spoglie dei loro morti perché potessero seppellirli. Certo, prima doveva ucciderli. Dettagli.


Qui preferisce coprirsi, vergognandosi un po' troppo tardi.

Durante la sua adolescenza Ercole fu ospite di re Tespio, il quale aveva la bellezza di 50 figlie e avrebbe avuto piacere che TUTTE avessero un figlio da Ercole. Le mandò quindi nella sua stanza una per volta per cinquanta notti, e il diligente Ercole fece così bene il suo dovere che TUTTE rimasero incinte. Ercole non sbaglia un colpo.

Il suo caratteraccio (tanti autori, tante personalità) provocò lo scoppio della guerra tra Tebe e Orcomeno. La battaglia decisiva fu vinta perché Ercole, oltre alla superforza, fu dotato di armi magiche quali la spada di Ermes, le frecce di Apollo e lo scudo di Efesto. Comodo avere dalla propria parte il figlio del re degli dei. In seguito partecipò con gli Argonauti alla ricerca del vello d'oro (un altro di quei crossover con un mucchio di eroi).


Ercole e Giasone alla ricerca del vello nel videogioco Rise of the Argonauts.

Questo post però sta iniziando a diventare un po' lunghetto, quindi facciamo che delle dodici fatiche parliamo nel prossimo, ok?

Il Moro



3 commenti:

  1. E non dimentichiamoci la versione Marvel di Ercole!

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    Risposte
    1. Non potevano farsela sfuggire... ma quella versione tromba sicuramente meno dell'originale.
      Il Moro

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