martedì 22 aprile 2014

Star Battleship Yamato (2010), recensione

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/1/1e/Space-Battleship-Yamato-poster.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Star Battleship Yamato è la trasposizione in live action del famoso anime degli anni '70.
Io ammetto di non ricordarmelo. So cos'è, può darsi che ne abbia visto una puntata o due, ma più di quello non so. Quindi, questa mia recensione sarà basata solo sul film, senza confronti nostalgici con la vecchia serie animata.

La Terra è sotto attacco da parte della flotta dei Gaminas, misteriosi alieni che sembrano intenzionati a renderla un deserto per adattarla alla loro specie. Sono tecnologicamente avanzati e ci lanciano contro dei meteoriti, quindi La Terra viene presto ridotta allo stremo.
Sembrano non esserci più speranze, quando giunge una trasmissione dal lontano pianeta Iscandar: trasmissione che contiene le istruzioni per costruire una nave in grado di divorare le enormi distanze dello spazio, e le coordinate per raggiungere il luogo dove si trova un dispositivo in grado di ripulire la terra dalle radiazioni dei bombardamenti.
La Yamato salpa quindi verso l'ignoto, con a bordo Kodai Sumusu, ex eroe di guerra che aveva lasciato l'esercito dopo la morte del fratello, e che decide di imbarcarsi dopo aver saputo che a comandare la nave sarà lo stesso uomo che è stato indirettamente colpevole di quella morte.

Il film soffre evidentemente della riduzione, appunto, in film, di una serie molto più lunga. Si capisce che i personaggi avrebbero dovuto essere molto più approfonditi, ma che non ce n'è il tempo. Mostrano molte sfaccettature e rapporti interpersonali che sembrano inutili ai fini della trama, e che avrebbero molto più senso in una serie dove avrebbero potuto essere (o meglio, sono state) sviluppate molto di più.
Anche la trama in sè dà l'impressione di essere un po' tagliata via: immagino che quest'astronave nell'anime originale ne abbia viste di cotte e di crude prima di arrivare a destinazione. Qui, quel poco che le succede durante il viaggio sembra appiccicato lì a forza.

http://www.ansuitalia.it/Sito/Sezioni/Recensioni/Starblazer.jpg



Dal punto di vista tecnico, ci sono buone musiche militaresche, ma effetti speciali a livello di un film per la televisione. Un film per la televisione di alto livello, ma non da cinema.
E' difficile giudicare la recitazione di attori giapponesi, almeno per me, soprattutto quando fanno i militari: danno l'impressione di urlare sempre. Comunque, non mi sembra di aver visto grandi prove attoriali. Si notano anche alcuni cali di ritmo eccessivi all'inizio.


http://thegeekshow.co.uk/wp-content/uploads/2013/08/photo-Space-Battleship-L-ultime-espoir-Space-Battleship-Yamato-2010-2.jpg

Quindi, una schifezza?
No, non del tutto.
Nonostante la trama prevedibilissima (anche da me che non ho visto l'originale) si lascia guardare con un certo piacere. Il protagonista è abbastanza simpatico, e la storia della missione nella profondità dello spazio per salvare la Terra ha sempre un certo fascino. E' un film che si prende sul serio, nonostante non mostri altro che la classica storia di astronavi, alieni e combattimenti spaziali. Che una volta ogni tanto non fa male.

Non dico consigliato, ma neanche del tutto da buttare. Da vedere se avete amato la serie animata, direi. Ma se avete di meglio in coda di visione potete anche metterlo al fondo.

Si prega comunque di notare l'encomiabile fighezza dell'attrice che interpreta la pilota Yuki Mori, tale Meisa Kukoki:


Eh, beh.

Visto che la signorina canta pure (un pop piuttosto anonimo), beccatevi un suo video, tiè.




Già che ci siamo segnalo che è in uscita Uchuu Senkan Yamato 2199, remake animato della prima stagione dell'anime originale. Lo vedrò, prima o poi, visto che l'ha consigliato anche il dottor Manhattan.

Il Moro

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