venerdì 14 marzo 2014

Il riorno del dio coyote, di Christopher Moore

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il ritorno del dio coyote (Coyote blue,1994) è il secondo romanzo dell'autore statunitense Christopher Moore.
La trama è abbastanza semplice: Sam Cacciatore è un venditore di polizze assicurative che ha iniziato a nascondere le sue vere origini di indiano appartentente alla tribù dei Corvi, rinnegando il suo passato e le sue radici, dopo aver involontariamente ucciso un uomo ed essere conseguentemente fuggito.
Un giorno, di punto in bianco, piomba nella sua vita il dio Coyote, creatore del mondo e gran briccone. Amante delle donne e del gioco d'azzardo, non sa cosa sia il rispetto e vive solo per divertirsi. E non sembra avere altri poteri oltre a quello di trasformarsi in qualsiasi animale, quindi non è poi nemmeno così d'aiuto...



La vita di Sam verrà sconvolta dalla presenza di Coyote, che sembra fare di tutto per rovinargli l'esistenza, ma senza davvero farlo apposta. Lo trascinerà in una serie di avventure ai limiti dell'assurdo, facendogli incontrare strani personaggi e addirittura l'amore.

Il ritorno del dio Coyote è un'avventura comica, che può ricordare quello che avviene in alcuni Lansdale, ma meno strampalato e bizzarro, o Terry Pratchett, ma meno demenziale.
Personalmente, non credo che Moore sia ai livelli dei due autori già citati, ma lo trovo lo stesso in gamba, e credo che cercherò anche il suo libro successivo, Il vangelo secondo Biff, del quale si dice sia il suo miglior lavoro.



Lo stile di scrittura è veloce e asciutto al punto giusto, perfetto per questo tipo di storia. Gli avvenimenti si succedono a gran velocità, senza perdere tempo in descrizioni o introspezioni. Il libro scorre bene e mantiene sempre un certo livello d'interesse, anche se devo dire che non credo che mi rimarrà in mente per molto tempo dopo la fine della lettura.

Insomma, non un capolavoro ma comunque un bel libro, divertente e adatto per chi cerca una lettura leggera.

Piccola, inutile nota personale: insieme al socio latitante insieme al quale ho aperto questo blog, abbiamo scritto un libro molto simile a questo. Non nella trama, ma piuttosto nel concetto: una serie di avventure strampalate e un po' surreali, legate da un filo conduttore. Leggere questo libro mi divide in due: da una parte penso "Ah, ma allora quello che ho scritto io non può essere così male!" e dall'altra "Eh, però mi sa che questo tizio qui è più bravo. Mi sa."
Insomma, prima o poi ci decideremo a presentarlo a un editore, e vediamo cosa ci dicono...

Il Moro.

1 commento:

  1. Ricordo di averlo letto tempo da.
    Mi era abbastanza piaciuto nel complesso.

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