martedì 30 dicembre 2014

Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E così ho visto Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate, e meno male che è finita anche questa trilogia, che sono andato a vederlo al cinema proprio solo perché ormai avevo visto gli altri due.
Parliamone, e non vi preoccupate degli spoiler: quando non c'è una trama gli spoiler sono impossibili.

Inutile fare paragoni con Il signore degli anelli, la saga che, come maestosità e impatto, più si è avvicinata a Guerre Stellari dopo Guerre Stellari. Sarebbe un po' come confrontare la seconda trilogia di Star Wars con la prima. Ecco, meglio lasciar perdere.

Purtroppo bisogna dire che questo film risulta il meno bello anche della seconda trilogia.
Per quanto ci pensi, mi vengono in mente quasi esclusivamente cose negative. Per non cominciare subito da tutto quello che non va diciamo che non mi sono stufato a stare seduto al cinema per tre ore, indice di un buon ritmo e di un'elevata spettacolarità. Bei combattimenti, sia quelli uno contro uno che quelli campali, eppure anche lì mi sono sembrati migliori quelli degli altri due Lo Hobbit. Splendide scenografie, ma dopo sei film hanno smesso di stupire, e musiche come al solito ottime.
Gli effetti speciali sono come al solito fantastici, gli orchi e tutte le creature in generale sono semplicemente incredibili.

Ma.

venerdì 26 dicembre 2014

Missione Eterna, di Joe Haldeman - recensione

http://www.fantascienza.com/magazine/imgbank/NEWS/ur._collez._76_-_missione_eterna.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Dopo lo splendido Guerra Eterna, che ho recensito qui, Haldeman avva promesso di non tornare più su quell'ambientazione e quei personaggi.
Il soldo però chiama, e ci è ricaduto quando gli hanno offerto abbastanza soldi. Come dargli torto?

Dopo il mediocre Pace Eterna, che non è realmente il seguito di Guerra Eterna e del quale vi ho già parlato qui giusto un paio di giorni fa, in Missione Eterna (Forever Free, 1999) Haldeman torna al personaggio di Mandella, con il quale sembra perfettamente affine probabilmente perché in parte autobiografico.
Abbiamo nuovamente una splendida rappresentazione dei rapporti famigliari di Mandella con moglie e figli, attualmente confinati sull'ultimo mondo abitato da esseri umani "normali", visto che al ritorno dalla Guerra Eterna (centinaia di anni dopo la loro partenza, complice il viaggio relativistico) la Terra e tutti i mondi collegati non erano più abitati da umani ma dalla loro evoluzione, l'Uomo, miliardi di cloni identici con memoria di gruppo, distanti dagli umani quasi quanto i Taurani che avevano combattutto fino a poco prima.
Con la galassia in pace non c'è più bisogno di quei vecchi relitti di un'età di odio e di differenze culturali, per cui l'Uomo assegna ai veterani un pianeta (non molto ospitale) su cui vivere e su cui non rompere le scatole.

martedì 23 dicembre 2014

Pace Eterna, di Joe Haldeman

http://www.mondourania.com/urania/u1321-1340/u1336.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come dichiarato dall'autore anche all'inizio del libro, Pace eterna non è il seguito di Guerra Eterna (che ho recensito qui), ma ne riprende le tematiche.

Il mondo è diviso in due: ricchi e poveri. Da una parte i paesi "occidentali", che hanno a disposizione le nanoforge, simili ai replicatori di Star Trek ma più lente, con il conseguente benessere a prezzo stracciato, e dall'altra il resto del mondo, che più di un tempo deve lottare per un pezzo di pane.

Seguiremo un soldato statunitense impegnato nella guerra contro i ribelli Ngumi. La caratteristica delle nuove truppe occidentali è che il soldato non rischia in prima persona, ma si collega a livello neurale con un robot, "telecomandandolo" a tutti gli effetti. altra particolarità è che il collegamento neurale è condiviso, quindi tutti i membridi un plotone quando sono in azione sono collegati tra loro come se fossero un uomo solo.

Buona parte del libro è occupata dalla storia d'amore tra il protagonista nero e la sua compagna, bianca e di una decina d'anni più anziana, situazione malvista dalla società. Come a dire che anche nel futuro questo genere di pregiudizi non morirà mai. Per poter stare con il suo compagno ad un nuovo livello, condividendo pensieri ed emozioni, lei deciderà di farsi impiantare clandestinamente un impianto per il collegamento neurale, ma l'operazione non andrà a buon fine.
Per il resto, ci si concentrerà molto sugli sviluppi portati dalla possibilità di interconnettere le menti e sulle sue conseguenze. Tralasciando invece le nanoforge, che ogni tanto saltano fuori giusto per ricordarci che esistono.

venerdì 19 dicembre 2014

Bartoli, Carnevale, Recchioni: storie a caso.

-NOTA-
ho terminato di scrivere questo post, originariamente programmato per il 7 di ottobre, il giorno prima di sapere della morte di Lorenzo Bartoli. Per evitare che qualcuno mi accusi di voler attirare pubblico approfittando della morte dell'autore ho rimandato la pubblicazione fino a questo momento.
A parte questa nota, il post è rimasto come l'avevo scritto, come mi sembra giusto che sia.  Non me ne voglia il signor Bartoli se parlo di lui "da vivo".




Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Abbiamo parlato di Orfani, di Recchioni  con copertine di Carnevale, in lungo e in largo su questo blog... pure troppo, forse. Trovate tutti gli articoli qui.

Qui abbiamo parlato anche di John Doe, realizzato da Recchioni e Bartoli ai testi e sempre con copertine di Carnevale.

E oggi dedichiamo un altro articolo a questi tre artisti parlando di loro opere meno conosciute. Cosa ne dite? Partiamo!



http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/EURA%20EDITORIALE/euraco181.jpg

I colori di Carnevale è una raccolta di storie brevi, uscita nel 2003 e pubblicata dalla Eura editoriale in due volumi.
Come sempre succede con le raccolte, non tutte le storie sono allo stesso livello. Purtroppo, però, nessuna riesce a raggiungere un livello di eccellenza. Non ce n'è nessuna brutta, ma nemmeno nessuna superlativa. Forse il problema è che sono davvero troppo corte, non dando al lettore il tempo di affezionarsi ai personaggi o di comprendere appieno l'ambientazione. Non sono brutte, eh, ripeto, ma nemmeno memorabili.
Quelli che sono memorabili sono i disegni (e i colori, ovviamente) di Massimo Carnevale. Carnevale ha uno stile che trascende il fumetto per sconfinare nella pittura. La struttura a racconti permette a Carnevale di sbizzarrirsi variando spesso lo stile di disegno Volti particolareggiati e perfetti su sfondi sfumati, colori che tenui o forti che sembrano stare stretti nelle linee imposte loro dal disegno, fisionomie realistiche che si alternano a visi grotteschi. Splendidi.

martedì 16 dicembre 2014

Riddick, recensione

http://3.bp.blogspot.com/-7F60UqIfM-E/UjN58kVyRPI/AAAAAAAABHA/CzJSjaYIPzU/s1600/Riddick_Locandina.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Pitch Black fu probabilmente il miglior emulo di Alien mai uscito. Il suo seguito, Chronicles of Riddick, scelse di prendere una strada diversa con una versione più dark e tamarra di Guerre Stellari. Guardabile, ma soffriva molto il confronto con il predecessore, nonostante il budget decisamente superiore.

Tredici anni dopo Pitch Black ecco il terzo capitolo della saga, intitolato semplicemente Riddick. Ma non hanno capito che chi si augurava un ritorno alle origini intendeva nel senso della qualità, non della trama!

Riddick viene tradito dai Necromonger di cui era diventato il capo (una cultura dove basta uccidere il re per prendere il suo posto... quanto dura in media un sovrano? Mezz'ora?) e abbandonato su un pianeta selvaggio e disabitato. E così ecco azzerato quanto visto nel secondo capitolo, e lasciatemi dire che lo trovo un peccato.
Sul pianeta in questione tamarreggia per un po', poi trova per inspiegabile botta di culo una specie di stazione di rifornimento, presumo una specie di autogrill spaziale, nella quale attiva il radiofaro facendosi riconoscere per attirare qualche cacciatore di taglie, con l'intenzione di rubargli l'astronave.
E poi saltano fuori anche dei mostri senza occhi, che a differenza di quelli di Pitch Black invece che col buio escono solo quando piove, come le lumache.

venerdì 12 dicembre 2014

Corpo a corpo, di Iain Banks. Recensione.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Finora ho letto due libri di Banks: questo Corpo a corpo (The Bridge, 1986, che già allora in Italia si cambiavano i titoli accazzo, ditemi cosa c'entra quello italiano con il romanzo, e la stessa cosa vale per la copertina) e La mente di Schar (Consider Plebhas, 1987), che ho recensito qui.
Le differenze tra i due romanzi sono tali che mi viene la mezza idea che firmarne uno come Iain Banks e l'altro come Iain M. Banks indichi effettivamente una doppia personalità.

La mente di Schar è una serie rocambolesca di avventure spaziali frenetiche, dove succede di tutto, con un protagonista sfigato che per tutto il tempo non fa altro che correre, sparare e rotolare.

Corpo a corpo, invece, è un libro molto lento, riflessivo, profondo. Non è nemmeno fantascienza, non esattamente, potremmo metterlo nel filone del weird, al massimo.

martedì 9 dicembre 2014

Wasteland Weekend, l'evento al quale VOLETE partecipare!

http://1.bp.blogspot.com/-yhWGL1K79go/ThPK0Z3WADI/AAAAAAAABJ8/Aucz7NrSOgc/s1600/AC-WW-086.jpg


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!


C'è un posto dove volete andare, anche se ancora non lo sapete. Parlo a voi, nerd anziani e appassionati di fantascienza anni '80/'90.

Sì, l'hanno fatto davvero, e continuano a farlo. All'urlo di due combattono, uno vive migliaia di appassionati di Mad Max si incontrano ogni anno dal 2009 nel deserto di Mojave, in California, per vivere qualche giorno postapocalittico.

Costumi postapocalittici. Automobili sporche, tamarrate e piene di buchi. Dune Buggy. Moto con un numero bizaro di ruote. Occhialoni da aviatore. Lanciafiamme. Thunderdome. Psicopatici. Birra. Molta birra. Tizie mezze nude. Altra birra. Riesco a dire solo una cosa: OH YEAH!


venerdì 5 dicembre 2014

Hunger Games - Il Canto Della Rivolta parte 1, recensione.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ricorderete che ho recensito il primo libro della saga distopica scritta da Suzanne Collins, qui.
Ricorderete anche che ho recensito il primo film qui e il secondo qui.
Non ve lo ricordate? E allora andate subito a rileggere, che poi vi interrogo!

Non posso raccontare nulla della trama, perché essendo un terzo episodio spoilererei tutto a chi non ha visto i primi due. Non che ci sarebbe tutta questa trama da raccontare, comunque.

Come ben saprete il terzo libro della saga è stato diviso in due film, con l'unico scopo di monetizzare. Andiamo, il libro (che non ho letto nè intendo leggere in futuro) è lungo 432 pagine. Il film dura 123 minuti, prendiamo per buona l'ipotesi che il secondo sia altrettanto lungo. Quindi fa poco meno di due pagine per ogni minuto di film.
Siamo sicuri che nel libro succeda così tanta roba che fosse necessario dividerlo in due fillm?

martedì 2 dicembre 2014

Xenogears, recensione

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/6/6f/Xenogears_box.jpg
Ancora retrogames da queste parti, ancora rpg, e infiniti ringraziamenti a chi ha inventato gli emulatori e a chi fa le traduzioni amatoriali dei giochi mai usciti in italiano

Questa volta parliamo di Xenogears per Playstation 1, nota pietra miliare del gioco di ruolo giapponese.

E' ambientato in un mondo a metà tra fantasy e fantascienza, diviso in due: gli abitanti della superficie sono sottomessi, quando non apertamente in lotta, con gli altezzosi e dalla tecnologia avanzata abitanti delle città volanti. Il protagonista, Fei, da tre anni vive privo di memoria in un villaggio di campagna. Quando questo villaggio viene coinvolto per caso in una battaglia tra gear, robot giganti, appartenenti a due regni in lotta che non hanno nulla a che fare con il villaggio, Fei entra in un gear rimasto privo di pilota, perde il controllo di sè stesso e distrugge lui stesso il villaggio, provocando la morte di molte persone amate. Inizia così il suo viaggio in cerca di sè stesso e della verità sul suo passato, sull'origine sue e dei misteriosi poteri che ha scoperto di avere.

venerdì 28 novembre 2014

Vampiri cinesi

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Avete letto la mia fanfiction su Trinità? Vi è piaciuta? Se non vi è piaciuta, fatemi un favore: mentite.

Vi avevo promesso nel post precedente di approfondire il discorso sui vampiri cinesi.

Gli jiangshi, o kiangshi, o chiang-shih, stanno a metà tra gli zombi e i vampiri. Come per i vampiri nostrani le opere di fiction che li riguardano sono talmente tante e varie che è diventato difficile distinguere le leggende originali dalle successive modifiche avvenute per "licenze poetiche", così come è difficile riuscire ad elencare qui tutte le caratteristiche assegnate di volta in volta a questi esseri. Questo post sarà quindi sicuramente riduttivo, ma dovrebbe essere una buona guida per una cultura generale sull'argomento.

martedì 25 novembre 2014

Attento Trinità... arrivano i vampiri!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Facciamo che mi tolgo subito il pensiero e vi metto già  qui il link per il download gratuito del mio ultimo racconto:

Attento Trinità... arrivano i vampiri!
versione mobi (Amazon)
versione per Google Play
versione epub (Bookrepublic)

E ora parliamone un po'.

Un po' di tempo fa rivedevo per l'ennesima volta uno dei due Trinità, non ricordo quale, e mi sono ritrovato a pensare che mi piacerebbe vedere altri, nuovi film con Bud Spencer e Terence Hill.
Ovvio che è impossibile, vista l'età ormai raggiunta dai due mostri sacri del cinema italiano, ma la mia testa da scrittore o sedicente tale ha cominciato ad andare per conto suo, e mi sono ritrovato a immaginare i nostri in scenari nuovi e inusitati, come il fantasy o la fantascienza.
Bud e Terence che pestano una banda di razziatori orchi? O che trasportano immigrati clandestini venusiani su un cargo spaziale?
Tra l'altro, una coppia di alieni eccezionalmente somiglianti ai due compare nello speciale bonelliano di Gregory Hunter di qualche anno fa, quindi la mia non è nemmeno un'idea così originale.

venerdì 21 novembre 2014

The Light, recensione

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Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

The light è un fumetto del 2010, scritto da Nathan Edmonson e disegnato da Brett Wendele, pubblicato negli Stati Uniti dalla Image.

La storia è abbastanza semplice, derivata dalle classifiche storie apocalittiche legate agli zombi. Qui di morti a spasso non ce ne sono, ma come in quelle storie i protagonisti, gente comune che si trova di colpo sbattuta in un incubo, sono costretti a scappare sperando di poter raggiungere quello che pensano sia un posto sicuro.
Al posto degli zombi, qui abbiamo le luci: ebbene sì, chiunque guardi una luce elettrica rimane infettato e dopo pochi istanti brucia dall'interno.

mercoledì 19 novembre 2014

Perché non mi è piaciuto Interstellar

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

C'è davvero bisogno di un'altra recensione di Interstellar?
No, ma non ci sarebbe bisogno nemmeno della maggior parte delle recensioni su questo blog, quindi vado avanti per la mia strada e chissenefrega.

Interstellar, dicevamo, il film più atteso della storia dell'attesa. L'hanno recensito circa tutti, e la media delle opinioni è più o meno questa: molto bello, non proprio un capolavoro, comunque molto bello.
Eppure, io sono uscito dal cinema con un bel MEH.

Ovviamente tutto ciò che segue è un gigantesco SPOILER, quindi continui la lettura solo chi pensa che gli spoiler siano quegli affari che i tamarri montano sulle Uno Turbo.

venerdì 14 novembre 2014

I terribili servizi segreti vaticani si sono infiltrati al TG4!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ora, date un'occhiata al video del servizio andato in onda su Rete4 relativo alla sonda Rosetta e al suo atterraggio sulla cometa 67/P Churymov-Gerasimenko.


...
Ora, cioè, voglio dire...

L'ultima stagione di Fringe e il paradosso del nonno.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

È ufficiale: il dottor Bishop, con tutta la sua intelligenza, non si è studiato adeguatamente il paradosso del nonno.
Sì, ho appena finito di vedere l'ultima stagione di Fringe. Non mi è piaciuta nemmeno la metà delle precedenti, giusto perché lo sappiate. Troppe cose lasciate in sospeso, buchi di sceneggiatura e continuity stravolta.
Ah, ovviamente questo articolo sarà zeppo di SPOILER.

Le prime stagioni mi sono piaciute molto, fino a quando Peter non cessa di esistere. Poi iniziano a esserci sottotrame aperte che vengono dimenticate e diverse forzature della sceneggiatura, ma comunque rimane un'ottima serie fino alla quarta stagione.

martedì 11 novembre 2014

Metropolis, di Thea von Harbou

Salve a tutti è Il Moro che vi parla!

Qual è il film di fantascienza più importante di sempre? Guerre stellari? Matrix? Blade Runner? Terminator? 2001 Odissea nello spazio? Balle spaziali?
Ma per favore, il film più importante è Metropolis, di Fritz Lang.

Film muto, uscito nel 1927, fu tra i primi film di fantascienza vera e propria (probabilmente il primo vero "kolossal") e ispirò con le sue tematiche e le sue scenografie buona parte della fantascienza che venne, praticamente inventando il cyberpunk.
La sceneggiatura fu scritta a quattro mani dal regista Fritz Lang e dalla moglie Thea Von Harbou, attrice.

Non credo di avere le competenze tecniche e storiche per fare un'analisi seria di questo film, roba che comunque è stata già fatta e strafatta. L'unica cosa che mi viene da dire è: poderoso (anche "spacca di brutto",ma non vorrei addentrarmi troppo in termini tecnici). 
Ma tanto non è del film che voglio parlarvi oggi.

venerdì 7 novembre 2014

FAQ About Time Travel - recensione

http://yeartwo.cinema52.com/wp-content/uploads/2013/04/faq-about-time-travel.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Recensione breve, perché parlare di questo film senza fare nessuno spoiler è dannatamente difficile.

Frequently Asked Questions About Time Travel  è un film inglese del 2009 a basso budget.

Tre amici, di cui uno appassionato di fantascienza e viaggi nel tempo, un nerd generico e uno che non capisce niente di fantascienza, trovano nel bagno del loro solito pub una falla nello spaziotempo. Chi entra nel bagno non può sapere "quando" ne esce.
Non è il caso di cercare di spiegare cosa succede dopo. Diciamo un mucchio di stranezze, aiutate da un'ottima regia che regala più nuovi interrogativi che risposte man mano che si va avanti.


La locandina recita "Doctor Who meets Shaun of the dead", e tutti i torti non ce li ha. Certo, F.A.Q. About Time Travel non è di certo da mettere vicino al capolavo di Edgar Wright, ma lo stile più o meno è quello. E penso che una sola puntata del Dottore costi più di tutto questo film.

martedì 4 novembre 2014

Wild arms, PS1 - recensione. Scusi, dov'è il west?

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/4/49/Wildarmscase.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ancora jrpg, che a me piacciono sempre, ancora retrogames, visto che si parla di un gioco uscito per la gloriosa Playstation 1.

Un mondo che in passato è stato visitato da civiltà avanzate che hanno lasciato dietro di sè reliquie quali golem meccanici o armi simili a pistole, esseri con il compito di preservare la magia chiamati Guardiani e ora dormienti, e demoni che hanno scatenato una tremenda guerra e che ora sono imprigionati.
Tre persone con storie e obbiettivi differenti si trovano a dover collaborare per salvare il mondo dai demoni provenienti dal passato.

venerdì 31 ottobre 2014

I guardiani della galassia, recensione. E anche un po' di Annihilation.

recensione guardiani della galassiaSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I personaggi di quuesto film non sono molto noti al grande pubblico, nel quale ci sono anch'io.
Prima di andare a vedere il film mi sono quindi documentato grazie a post appositi come questo di Doc Manhattan e questo di Mr. Giobbin.
Ma in realtà un po' conoscevo già la squadra dei guardiani della galassia, per un solo fumetto: Annihilation e il suo seguito Annihilation Conquest, mega-crossover comprendente tutti o quasi i personaggi "cosmici" della Marvel.
Lì Annihilus, un vecchio nemico dei Fantastici 4, mette insieme un immenso esercito di insettoidi senza cervello e se ne va a spasso per la galassia a ridurre pianeti a macerie fumanti.
In effetti i Guardiani non sono i protagonisti principali di questa storia, anche se (non vorrei sbagliare, l'ho letta tempo fa) mi sembra di ricordare che la formazione attuale dei guardiani si formi proprio sulle pagine di Annihilation. La parte principale va a Nova, membro di un corpo di polizia galattica che ricorda molto le Lanterne Verdi DC, ma in questo enorme crossover c'è posto per tutti, e dico proprio per tutti: i personaggi coinvolti sono un numero che varia da "troppi" a "senza senso", e sono tutti non propri famosissimi, tanto che io ne conoscevo tipo tre. Però la storia era bella, abbastanza da spingermi a cercare su Wikipedia le biografie di tutti i personaggi che mi mancavano (e infatti ho passato più tempo su Wiki che sulle pagine del fumetto. Alcuni erano talmente sconosciuti che non comparivano nemmeno su wikipedia americana, ho dovuto andarmeli a cercare su siti specializzati in comics).

martedì 28 ottobre 2014

L'atlante delle nuvole, di David mitchell, e Cloud Atlas: il film. Recensioni

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

L'atlante delle nuvole, uscito in America nel 2004 e in Italia nel 2005 per Frassinelli, ha ricevuto nuova popolarità con l'uscita del film Cloud Atlas nel 2012 per la regia dei fratelli Wachowski, salutato da molti come un capolavoro.

Ci sono sette racconti. Il primo viene interrotto a metà dal secondo, il secondo dal terzo e così via fino al settimo, secondo l'ordine della data in cui sono ambientati. Poi si riprende il sesto, il quinto e così via fino al primo.
Il più interessante è probabilmente Il verbo di Somni, ma anche La tremenda ordalia di Timothy Cavendish è simpatico.

venerdì 24 ottobre 2014

Justice League: The Flashpoint Paradox - recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Justice League: The Flashpoint Paradox è è un film d'animazione del 2013, adattamento del crossover Flashpoint del 2011, ed è il diciassettesimo film della serie DC Universe animate original Movies.

Il film si apre con uno scorcio sul giovane Barry Allen, nel momento in cui perde sua madre, per poi passare direttamente ai tempi moderni. Senza nessun preavviso, Barry si ritrova, di colpo, in un mondo diverso da quello che ricordava.

Che succede? Villa Wayne è in rovina, e un Batman anziano spara e uccide. Capitan Cold è un supereroe. La madre di Barry Allen è viva, e la sua fidanzata non lo conosce. E Acquaman e Wonder Woman con i rispettivi popoli sono in guerra tra loro con il resto del mondo a fare da campo di battaglia.
Solo Barry Allen, Flash, si accorge del cambiamento.

martedì 21 ottobre 2014

Supercroocks e Kick-Ass 3, di Mark Millar. Doppia recensione.

http://www.millarworld.tv/images/m-comic-supercrooks.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Supercroocks è un fumetto supereroistico scritto da Mark Millar con la collaborazione di Nacho Vigalongo,  già regista di quel Los Crononocrimenes che trovare recensito qui.

Porta il marchio Millarworld, che contraddistingue quasi tutte le produzioni di mark Millar, come questa, anche se in realtà non sono ambientati nello stesso mondo ma solo accomunati dallo stile narrativo: una visione dei supereroi calata nel mondo reale, da una parte più realistici e dall'altra più pulp, nell'accezione tarantiniana del termine.

New York e gli Stati Uniti in genere pullulano di supereroi, al punto che è diventato impossibile per i supercattivi agire in qualsiasi modo. Ecco quindi l'idea di uno particolarmente sveglio: andare a fare un colpo dove i supereroi non ci sono. Tipo in Spagna.

venerdì 17 ottobre 2014

World War Z - il film, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Forse ricorderete che in passato abbiamo parlato del libro di Max Brooks (sicuramente uno dei più bei libri da me letti quest'anno) e del suo spin-off Zombie story e altri racconti, (decisamente meno interessante), libro dal quale gli sceneggiatori Damon Lindelof (Lost), J. Michael Straczynski (noto autore di fumetti supereroistici)  e Drew Goddard (Cloverfield, Quella casa nel bosco) e il regista Marc Foster (Quantum of Solace) millantano di aver tratto questo World War Z. La guerra mondiale degli zombi.

Diciamo subito che fare paragoni con il libro è inutile e dannoso (per il film) in quanto gli unici punti di contatto sono:
A) ci sono gli zombi
B) ce n'è un casino.
Ah, beh, e il titolo.

martedì 14 ottobre 2014

Boxtrolls, le scatole magiche - recensione

Salve a tutti è Il Moro che vi parla!

Boxtrolls è il terzo film d'animazione in stop motion dello studio Laika, dopo Coraline e Paranorman, ed è tratto dal romanzo per bambini Arrivano i mostri di Alan Snow.

Si svolge in una città fiabesca d'aspetto vittoriano, governata da un concilio di quattro "tube bianche" e ossessionata dai formaggi che produce e gusta in quantità. Nel sottosuolo vivono i boxtrolls, simili a gnomi  che usano come vestiti e rifugio delle vecchie scatole di cartone. Con loro vive un ragazzino, convinto di essere un boxtroll a sua volta. Le persone della superficie considerano i boxtrolls dei ladruncoli (e in effetti lo sono), e un perfido cacciatore di boxtrolls  si offre di sterminarli in cambio di una tuba bianca, cioè un posto di potere in municipio...

Non c'è niente di davvero originale, né nella trama né nell'aspetto visivo. Il tema del bambino cresciuto tra i diversi e che si trova a dover tornare tra i suoi simili non è una novità, vedi Il libro della giungla per fare un esempio. Così come anche lo scontro tra due mondi che prima si odiavano che poi grazie a un ragazzo di un mondo e una ragazza di un altro si uniscono pacificamente. Anche i personaggi sono stereotipati e classicissimi, con l'eccezione dei due tirapiedi, spesso impegnati in discussioni filosofiche (semplici) sulla natura del bene e del male.

venerdì 10 ottobre 2014

Il ciclo del nuovo sole, Gene Wolfe - Recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il ciclo del nuovo sole è formato da cinque romanzi: L'ombra del torturatore, L'artiglio del conciliatore, La spada del littore, La cittadella dell'Autarca e Urth del nuovo sole (usciti uno all'anno dall'80 all'83, poi l'ultimo nell'87).

Il mondo è alla fine dei suoi giorni: siamo in un futuro lontanissimo, talmente lontano che il sole si sta ormai spegnendo. Come nella famosa saga della Terra Morente di Jack Vance, che ha dato il nome al sottogenere, si tratta di un'ambientazione cupa e malinconica, tipicamente fantasy ma con l'inserimento di tecnologie avanzate, che spesso non vengono comprese da chi ne fa uso in quanto risalenti a epoche passate. Niente magia, quindi, ma c'è una tecnologia talmente avanzata che può facilmente essere scambiata per magia. Nonostante ciò è un fantasy in tutto e per tutto.

L'ombra del torturatore (The shadow of the torturer, 1980) ci introduce la figura di Severian, apprendista della corporazione dei torturatori, narrandoci la sua giovinezza, i primi anni nella corporazione e la sua assegnazione a una lontana sezione distaccata, quando contravverrà ai precetti della corporazione donando la morte a una "cliente" prima di quanto stabilito, per amore.

Il suo viaggio per raggiungere la sua nuova destinazione lo porterà a scoprire questo strano, cupo mondo, affrontando l'odio che la gente comune prova per la sua professione.

martedì 7 ottobre 2014

Trine 2 - recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Trine 2 è un videogioco del 2011, di genere platform bidimensionale, come quelli di una volta, sviluppato dallo studio indipendente finlandese Frozenbyte.

La trama è roba da fantasy, con i tre protagonsti che si ritrovano loro malgrado a dover salvare il mondo. Non che importi più di tanto in un gioco di questo tipo.
Si può cambiare in ogni momento tra i tre protagonisti: il mago, in grado di sollevare oggetti con la telecinesi e di creare scatole e ponti, la ladra, che possiede un arco e un rampino con il quale appendersi ad alcune piattaforme, e il guerriero, che mena.

Si va avanti nel classico schema dei giochi di piattaforme bidimensionali: si avanza verso destra, cercando di arrivare alla fine del livello superando gli ostacoli. In questo caso, soprattutto grazie alle abilità del mago, per avanzare spesso dovremo risolvere enigmi basati sulla fisica.

venerdì 3 ottobre 2014

The surrogates, recensione (film e fumetti)

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

The surrogates è un fumetto del 2005, con Robert Venditti ai testi e Brett Weldele ai disegni. Credo sia la loro opera più nota.
È una graphic novel di fantascienza, che narra di un futuro non troppo lontano in cui l'invenzione dei surrogati, androidi comandati a distanza, ha sconvolto le abitudini dell'umanità.
Mentre gli "operatori" possono starsene comodamente sdraiati in poltrona con dei ricettori per le onde cerebrali sulle tempie, i surrogati vanno in giro al posto loro. La connessione neurale permette un controllo assoluto sulla macchina, e i sensori dei surrogati trasmettono agli operatori tutte le sensazioni che provano. Si può quindi, ad esempio, provare il gusto di fumare o di usare droghe senza subirne le conseguenze negative, e lavori pesanti possono essere eseguiti anche da chi non ne avrebbe il fisico.
Molte malattie scompaiono dal mondo, visto che pochi escono ancora di casa, così come scompaiono le differenze tra persone sane e portatori di handicap.
Non solo, ma ognuno può scegliere di essere, in pubblico, chiunque voglia. Uomini con surrogati donne, bianchi con surrogati neri, soprattutto persone vecchie e/o brutte con surrogati giovani e belli. 

martedì 30 settembre 2014

Il pianeta di Satana, di Mike Resnick - recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ogni tanto ci vuole anche un libro così : corto, leggero, senza pretese e piacevole da leggere.
Si parla di Il pianeta di Satana (tit. orig. Walpurgis III, 1982), e questa è la trama:

Conrad Bland è l'uomo più malvagio della galassia. Uno che Hitler può solo baciargli i piedi, colpevole della morte di un numero spropositato di persone su decine di pianeti. Questo simpaticone si è rifugiato su Walpurgis III, un pianeta molto particolare, dove si sono ritrovati tutti gli adoratori del maligno nelle sue varie forme, dal culto di Satana a quello di Kali alle forme più oscure del Voodoo, e molti altri. Gli emissari della Repubblica, l'organo a cui appartengono quasi tutti gli altri pianeti abitati, non sono ben visti qui, e ogni tentativo di estradare Bland non ha avuto successo. Viene quindi contattato Jenko, il più letale killer prezzolato della galassia, per incaricarlo di recarsi su Walpurgis e porre finalmente termine all'odiosa esistenza di Bland.
Bland ha ovviamente trovato su questo pianeta terreno fertile, circondandosi di seguaci pronti a tutto pur di proteggerlo. Ma il super-killer Jenko non si fa spaventare per così poco.

venerdì 26 settembre 2014

Total recall, ovvero come spendere barche di soldi per fare dei filmetti.

http://www.radiocinema.it/web/wp-content/uploads/2012/07/TotalRecall_loc.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ci ho messo parecchio a vedere questo film. Ovvio, visto che l'originale è uno dei miei film preferiti, tra quelli di fantascienza probabilmente IL mio preferito.

Alla fine ho trovato il coraggio. Non l'avessi fatto sarebbe stato meglio.

Questo film è talmente inferiore all'originale che non vale nemmeno la pena di confrontarli (ma un accenno lo facciamo lo stesso). Tutte le scene clou, come l'estrazione del microchip per dirne una, sono banalizzate fino allo sbadiglio. Non vanno su Marte. Il protagonista non ha i lati oscuri che non mancavano a quello originale. Non ci sono i mutanti. Non ci sono gli alieni. Non c'è l'ambiguità di sapere se sia tutto vero o sia ancora sulla sedia della Recall. Non c'è Michael Ironside. E il ruolo affibbiato a Bryan Cranston, star di breaking Bad, potrebbe pure essere accettabile nel suo essere così banalmente macchiettistico, se lo si vede come un omaggio ai cattivi degli anni 90, ma scade in una demenziale rissa finale che non c'entra una mazza col personaggio.

martedì 23 settembre 2014

La mia top ten (trattabile)

http://waynestocks.com/wp-content/uploads/2009/10/top-ten-books-used.pngSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Sono stato taggato da Sabrina nel meme che gira ultimamente su Facebook, e che chiede di stilare una top ten dei miei libri preferiti.
Ma io ho un blog, che mi permette di esprimermi in un modo che Facebook si sogna, quindi perché non sfruttarlo?
Eccovi quindi la top ten (trattabile) dei miei libri preferiti!
Che culo, eh?

E' trattabile perché di solito non li conto, e quando qualcuno mi chiede di elencargli i miei dieci titoli preferiti gliene sciorino ben di più.

Come per la musica, credo che dai libri preferiti di una persona si possa capire qualcosa della persona stessa... a patto che si conoscano i libri, ovviamente. Quindi stavolta vi sto dicendo qualcosa di me. Non mettetevi le mani nei capelli per l'emozione.

Per non  uscire troppo dal seminato dividerò la lista in due tronconi: prima i dieci al top e poi gli altri che sono sempre i miei preferiti, ma magari un po' meno. Non è una classifica quindi l'ordine è rigorosamente sparso.

venerdì 19 settembre 2014

Orfani 12 e conclusione della prima stagione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E così è finita la prima stagione della miniserie.
L'ultimo numero com'è?
L'abbiamo già detto la volta scorsa: dopo le rivelazioni tutte le parti nel passato sono un po' inutili. Questa, in particolar modo. presenta una battaglia che pare buttata lì solo per farli sparare un po'. Carini comunque i brevi flashback mentre sono immersi nelle vasche di The Abyss. Come previsto la seconda parte contiene una sana quantità di mazzate tra gli ultimi due superstiti, e una conclusione apertissima che spiana la strada per la seconda stagione.

Numero non particolarmente emozionante, se non appunto per le brevi sequenze oniriche, graziato però da disegni eccezionali. Emiliano Mammuccari al disegno e Annalisa Leoni ai colori ci regalano il numero meglio disegnato e colorato della serie, una gioia per gli occhi da cui potrebbero imparare anche gli americani. Bella anche l'immagine che Carnevale ci regala in quarta di copertina.

martedì 16 settembre 2014

Superior Spider-Man e il coraggio degli editori.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Per quei tre che non lo sapessero, la storia è questa: nell'ultimo numero della serie precedente dell'Uomo Ragno il dottor Octopus, malato di cancro allo stadio terminale, riesce a scambiare la sua coscienza con Peter Parker. Lui si ritrova così nel corpo giovane, forte e dotato di superpoteri dell'Uomo Ragno e Peter, in quello devastato dalla malattia del dottore... muore.
Non che sia una novità tra i supereroi. Non so se sia successo altre volte all'Uomo Ragno in particolare, ma ormai queste morti non sconvolgono più nessuno.

Quello che non ci si aspettava è che la morte di Parker durasse così a lungo.

Doc Ock ha preso, insieme al corpo di Spider-Man, anche la possibilità di accedere alla sua memoria. Si è così beccato anche il maledetto, odioso pistolotto sui poteri e sulle responsabilità, e per qualche misterioso motivo ha avuto effetto anche su di lui. Ora il Dottor Octopus nel corpo di Peter Parker è Superior Spider-Man, l'eroe di cui New York ha bisogno!

venerdì 12 settembre 2014

Batman - Terra Uno

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Batman - Terra uno è una graphic novel di Geoff Jones e Gary Frank, con protagonista il nostro solito pipistrellone. Si tratta di una versione del personaggio di una terra alternativa, simile a quella che conosciamo ma differente in molti punti sostanziali.

Questo Batman è agli inizi della sua carriera, e sembra non andargliene bene una. E' molto più "umano" e fallibile del solito, ed è divorato dall'ossessione di sapere chi ha ucciso i suoi genitori, convinto com'è che sianio stati vittima di un complotto.
 Non c'è traccia della glaciale calma e della superiorità di Batman, che qui è un uomo come gli altri, solo un po' meglio addestrato e parecchio arrabbiato, con dei disturbi mentali abbastanza evidenti. Nemmeno il suo costume ha la solita efficacia. Siamo seri, se ci vedessimo arrivare addosso uno vestito così avremmo paura sì, ma non perché sembra un pipistrello: perché non sai mai cosa può combinare un pazzo.
Graficamente, la differenza è resa non solo con un costume non particolarmente bello, ma anche con la scelta di mostrare gli occhi di Batman dietro la maschera, invece di lasciarli bianchi come al solito.

martedì 9 settembre 2014

Saga The Giver, di Lois Lowry - recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Parliamo di una saga di fantascienza/fantasy per ragazzi che ho finito di leggere da poco, giusto il giorno prima di vedere in tv il trailer del film tratto dal primo libro: The Giver - La storia di Jonas. Che nei titoli dobbiamo sempre distinguerci.

The giver - Il donatore è un libro fantasy per ragazzi del 1993, primo di una quadrilogia.

È un libro abbastanza corto, che ci racconta di un mondo distopico che deve molto a 1984. Un mondo futuro dove tutto è ordinato e perfetto, dove la vita di ogni individuo è regolata da regole ferree, dove tutti sono inquadrati e il destino di ognuno è deciso a tavolino. La principale differenza dall'illustre ispiratore è che qui la gente non si rende conto di essere sotto una dittatura, talmente questo modo piatto e vuoto di vivere è radicato (e grazie anche a certe pillole che inibiscono i sentimenti). Nemmeno i membri del Consiglio, che detengono il potere, si sentono dei dittatori, ma anzi dei benefattori: grazie a queste usanze infatti sono quasi del tutto sparite le malattie e le guerre. Il prezzo da pagare è il libero arbitrio, e insieme a esso i sentimenti. Non sono solo le pillole, ogni aspetto della società è studiato in modo da annullare già nel neonato l'insorgere di sentimenti complessi.

venerdì 5 settembre 2014

Justice, recensione

http://www.openlettersmonthly.com/issue/wp-content/uploads/2011/09/alex-ross-cover.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non mi sono mai piaciuti i crossover della DC, soprattutto se confrontati con quelli della Marvel (della quale ho letto Civil War e World War Hulk, sia le serie portanti che tutti i numeri relativi sulle varie testate).
Il mondo Marvel ha una sua coerenza interna. I dislivelli di potere tra i personaggi non sono così evidenti, le loro origini non sono troppo incompatibili le une con le altre, e si trovano ad interagire abbastanza spesso da dare effettivamente l'impressione che operino più o meno tutti nello stesso territorio. La DC, invece...

Probabilmente sapete che la DC è in realtà molto più grande e ricca della Marvel (almeno, prima che questa fosse fagocitata dalla Disney). E la sua potenza, soprattutto negli anni '50-'60, le permetteva di comprare tutte le case editrici minori i cui personaggi mostravano di poter raggiungere un certo successo. Personaggi che poi venivano inglobati nell'universo narrativo della DC... e, se non c'entravano niente, venivano fatti entrare lo stesso a forza di calcioni. Per questo abbiamo molti personaggi totalmente incompatibili che si trovano a collaborare tra loro, e l'effetto di vedere questi tizi insieme è quasi sempre stridente ai limiti dell'insopportabile.
Le varie Crisi infinita, Crisi Finale, Crisi d'identità, eccetera servono proprio a mettere ordine in questo caos editoriale, e infatti grazie alle crisi il mondo DC viene periodicamente azzerato.
Personalmente ho giurato che non leggerò mai più qualcosa con la parola crisi nel titolo.
Per lo stesso motivo ho sempre evitato accuratamente tutte le storie della Justice League.
Questa mi ha attirato lo stesso come una fiamma per una falena, perché è stata disegnata da Alex Ross.

martedì 2 settembre 2014

Crociata spaziale, di Poul Anderson - recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Spinto dal commento entusiastico del Sommobuta, ho recuperato questo libro in biblioteca(purtroppo una versione fallata, nella quale un paio di pagine verso la fine sono state sostituite con una ristampa delle pagine centrali... niente di troppo grave, comunque. La versione fallata è quella della Fanucci nella collana Orizzonti del 1982, quella che vedete qui a fianco, a meno che non sia solo la mia copia).
Ed ecco puntuale anche la mia opinione, perché da qualche parte devo pur esprimere la mia nerditudine.

venerdì 29 agosto 2014

Snowpiercer, fumetto e film

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La Cosmo, che si occupa di pubblicare in Italia fumetti francesi a prezzo popolare con riduzione di formato e senza colori, approfitta dell'uscita del film per pubblicare il fumetto Le Transperceneige di Jacques Loeb e Jean-Marc Rochette, uscito per la prima volta in Francia nel 1982.

La prima parte di Le Transperceneige, che tradotto suona più o meno come "il perfora neve", intitolata La morte bianca, narra di un treno che corre all'infinito, in un paesaggio coperto eternamente bianco. La follia dell'uomo ha causato una catastrofe globale che ha portato a una nuova era glaciale, e sembra che il treno, che non si ferma mai per evitare il congelamento, sia l'ultimo baluardo dell'umanità.

martedì 26 agosto 2014

Radiant historia per Nintendo DS - recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il Nintendo DS che i miei bravi ex - colleghi mi hanno regalato è LA console dei jrpg, per la maggior parte in due dimensioni alla "moda di una volta". Tra tutti, questo Radiant Historia è uno di quelli che ha ricevuto più consensi da parte della stampa specializzata. Quindi andate pure a leggervi una di quelle recensioni, ciao e grazie....

NO, cosa fate, rimanete dove siete che se no cosa scrivo a fare.
Continuiamo dopo il salto, va'.

venerdì 22 agosto 2014

Orfani 11 - Tutti giù per terra, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Siamo in dirittura d'arrivo per Orfani, almeno per quanto riguarda la prima stagione. E come siamo messi a questo punto?

Nè troppo bene né troppo male, bisogna dire.
Partiamo dalla copertina, davvero splendida. Carnevale purtroppo (per lui) dopo Orfani dovrà faticare per mantenere altrettanto alti i suoi standard.
E la storia?
Eh, la storia.
Confermo quanto ho detto nel post precedente: una volta raggiunto il climax intorno al numero 8, i successivi hanno un fastidioso sapore di "finale allungato".

E' difficile per me dare un giudizio su questo numero, perché credo che dipenda molto dallo stato d'animo con il quale ci si predispone alla lettura.

Diciamo la verità: una volta scoperto il segreto dietro alla spedizione sul pianeta alieno e iniziata la ribellione di Ringo e le morti eccellenti, le parti relative al passato iniziano ad avere poco senso.

martedì 19 agosto 2014

Masters of the Universe - il secondo rilancio

http://comicattack.net/wp-content/uploads/2012/07/heman1_variant.jpg Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nei post precedento abbiamo parlato del rilancio iniziato nel 2002 delle vecchie glorie della mia infanzia, i Masters of the Universe (o MOTU) (qui) e delle piccole opere d'arte create modificando i loro giocattoli (qui).
Quello che non tutti sanno è che c'è stato anche un ulteriore rilancio delle serie a fumetti, iniziato nel 2012 e tutt'ora in corso.

La serie animata e relativi fumetti del 2002 non era un vero e proprio reboot, ma piuttosto una continuazione con alcune cose modificate: si dava per buono che Eternia fosse già da tempo sconvolta dalla lotta tra He-Man e Skeletor, c'erano dei fatti avvenuti tra la vecchia serie e la nuova che venivano narrati tramite flashback, ma non c'era Hordak e tutta la parte relativa a Etheria.

Anche questa nuova serie di fumetti continua sulla stessa linea: non un reboot ma, come nello stile di tutti i fumetti DC sotto il marchio New52, continua azzerando alcune cose del passato. Come nel rilancio precedente i Masters si conoscono già tutti e combattono Skeletor da anni, ma ancora non conoscono l'Orda Infernale né gli Uomini Serpente, all'inizio.

giovedì 14 agosto 2014

motuc custom!

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Si anticipa a Giovedì il post del venerdì, perché domani è ferragosto e ho intenzione di passare la giornata a mangiare carne alla griglia e bere come se non ci fosse un domani, quindi scordatevi che abbia voglia di stare a seguire il blog.

Come vi accennavo nel post precedente,  per la loro fattura i giocattoli dell'ultima serie dei Masters, detta Masters of the Universe Classic (MOTUC),  si prestano volentieri alla customizzazione, e quindi si possono trovare su internet foto di pupazzi con personaggi in stile MOTU creati da amatori.
Alcuni sono veramente splendidi. Spero di non fare torno a nessuno pubblicando qui le foto, ma i bei lavori devono essere ammirati.

[IMG]http://1.bp.blogspot.com/-2nx-daT4PVE/T0rxv44BNdI/AAAAAAAAAHE/MWWJxGn1r0g/s1600/Protector_Right_Controls.jpg[/IMG]
Tipo questa tuta spaziale, ripresa da un adesivo da incollare all'interno del castello di Grayskull degli anni '80 (bellissima)...

martedì 12 agosto 2014

Masters Of The Universe - il primo rilancio

http://www.mangaforever.net/wp-content/uploads/2014/02/Masters-of-the-Universe.jpg
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!


Su questo blog non è un mistero che i miei giocattoli preferiti nei lontani anni 80 e primi '90 fossero i Masters Of the Universe. Ne ho parlato qui e qui. Ma questo non vuole essere un post nostalgico... O forse un pochino sì.

venerdì 8 agosto 2014

Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie. Recensione.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il pianeta delle scimmie è un franchise che sembra destinato a non morire mai.

Il primo film si basò sul romanzo Il pianeta delle scimmie (La planete des Singes) del francese Pierre Boulle, uscito nel 1963. L'ho letto qualche anno fa, ma francamente non mi era piaciuto granché.
il primo film esce nel 1968:

Il pianeta delle scimmie - Planet of the Apes (1968)
L'altra faccia del pianeta delle scimmie - Beneath the Planet of the Apes (1970)
Fuga dal pianeta delle scimmie - Escape from the planet of the apes (1971)
1999: Conquista della Terra - Conquest of the planet of the apes (1972)
Anno 2670: ultimo atto - Battle for the planet of the apes (1973)

martedì 5 agosto 2014

Call of Juarez: Gunslinger e i videogame western




Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il western è un genere che nei videogiochi compare abbastanza raramente, e in genere senza risultati eccezionali.
Non, non venite a parlarmi di Red Dead Redemption, non ho una console e non ci ho mai giocato, ma da quello che se ne dice credo che possa essere considerato il meglio del genere.

Lasciamo quindi da parte il capolavoro del 2010 e facciamo un minimo di storia e una breve panoramica sulla situazione PC.

venerdì 1 agosto 2014

Hercules - il fumetto

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho scritto un mucchio di post su Ercole, come approfondimento in vista dell'uscita del nuovo film tamarro con The Rock. Eccoli qui.

Quello che ho scoperto da poco è che il film in questione è tratto da un fumetto.
Si tratta di due miniserie da cinque numeri, dal titolo Hercules - The Thracian Wars  e Hercules - The Knives of Kush, pubblicate dalla Radical Comics.
L'autore, Steve Moore, dopo aver visto lo script aveva reagito furiosamente, perché pare che non c'entri praticamente niente. I diritti però sono in mano alla Radical Comics, e nel contratto col produttore del film non era previsto nè un coinvolgimento dell'autore nè il riconoscimento di royalties.
Steve Moore è recentemente scomparso, purtroppo, e il suo buon amico Alan Moore (nessuna parentela) ha chiesto ai fan di boicottare il film, che secondo lui è un insulto al suo amico.
Va beh, sappiamo che comunque Alan Moore non ha mai avuto un buon rapporto con il cinema.
Ma 'sto fumetto com'è?

martedì 29 luglio 2014

Il vangelo secondo Biff, amico d'infanzia di Gesù - di Christopher Moore, recensione

http://www.elliotedizioni.com/it/wp-content/uploads/9788861920507c.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il vangelo secondo Biff (Lamb: The Gospel According to Biff, Christ's Childhood Pal, 2002) narra di come, nelle sfere celesti, si decida di porre rimedio a una evidente lacuna dei vangeli: tutto il periodo che va dalla nascita all'età adulta di Gesù.
L'angelo Raziel viene perciò mandato sulla Terra a resuscitare Levi detto Biff il quale, appunto, fu il migliore amico di Gesù per tutto il periodo dell'infanzia, per fargli redigere un nuovo vangelo con il quale riempire quel vuoto.

Biff ci racconterà quindi la sua giovinezza con Gesù, dalle prime avventure da bambini, i lavoretti e gli scherzi, l'apprendimento dei mestieri dei loro padri e il primo incontro con Maddalena. Il giovane Gesù è consapevole di essere figlio di Dio e destinato ad essere il messia, ma non sa cosa questo voglia dire e cosa ci si aspetti da lui. Dopo aver quindi imparato quello che c'era da sapere sulla Torah e dai rappresentanti della religione ebraica, deciderà quindi di intraprendere un lungo viaggio per cercare i tre Re Magi, i saggi che sono venuti a visitarlo alla sua nascita e che lui ritiene abbastanza sapienti da indirizzarlo sulla giusta strada.

venerdì 25 luglio 2014

Mickey Mouse Mystery Magazine

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

C'è (giustamente ) gran fermento intorno al ritorno del mitico PK. Ma vi  ricordate che quella dedicata all'alter ego supereroico di paperino non è l'unica collana Disney dedicata a un pubblico più maturo del solito?

Mickey Mouse Mystery Magazine, o MMMM (a volte solo MM),  inizia quando il topo più antipatico e precisino del globo si trova a doversi recare ad Anderville in seguito a una richiesta del suo vecchio amico Sonny. Ad Anderville scoprirà che Sonny è scomparso e gli ha lasciato la sua agenzia investigativa, oltre a un mucchio di guai da affrontare.
Anderville, però, non è Topolinia, e qui i metodi che Topolino è abituato a usare non funzionano. Dovrà imparare a diffidare delle apparenze, a scendere a compromessi, persino a essere "cattivo". Qui non ha gli alleati a cui è abituato, e i suoi nemici sono cattivi per davvero. Politici corrotti, gangster, addirittura killer.

martedì 22 luglio 2014

Ercole: brevi recensioni di qualche film a caso.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I post su Ercole li avete letti, ma visto che l'ispirazione per scriverli mi è venuta dai film che sono usciti ultimamente perché non parlare dei film stessi?

Il primo è Hercules - La leggenda ha inizio, uscito all'inizio di quest'anno per la regia di Renny Harlin e con Kellan Lutz nei panni del forzuto.

Un film con la trama che mischia Il Gladiatore e Robin Hood, con l'estetica e la regia dei combattimenti scopiazzata da 300 (addominali disegnati e rallenty a caso). E Ercole? Beh, i personaggi hanno, almeno la maggior parte di loro, gli stessi nomi di quelli della saga di Ercole. Solo i nomi, perché storia, carattere e caratteristiche non c'entrano una mazza. Lo stesso Hercules sfoggia mosse e poteri che sembrano presi di peso da God of War invece che dalla mitologia, e la sua innamorata nella mitologia nemmeno esiste (esiste una con quel nome ma è una divinità).

venerdì 18 luglio 2014

Orfani 10 - Cuori sull'abisso, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Torniamo puntuali alla recensione mensile per il fumetto di Roberto Recchioni che più di tutti ha diviso i letteri, arrivato ormai quasi alla fine della prima "stagione".

L'impressione è che, dopo la curva ascendente, con volumi man mano sempre migliori fino al punto in cui la narrazione ha raggiunto il suo climax (direi all'ottavo), sia iniziata la fase discendente, con una serie di numeri che costituiscono una sorta di finale allungato. Sì, per solo la decima volta sto ripetendo che sarebbe stata una serie splendida se fosse stata concentrata in meno uscite, diciamo 8-9.

martedì 15 luglio 2014

Parole, di Roberto Bommarito - recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

In realtà avrei ancora uno o due post su Ercole in programmazione, ma non ho ancora finito di scriverli. Nell'attesa, beccatevi questa recensione, richiestami dall'autore.
Questo non vuol dire che dirò che è bello anche se non è vero: se non mi fosse piaciuto mi sarei limitato a non parlarne.


Una recensione breve questa, d'altronde per un racconto non è che si possa scrivere un romanzo, no? :-)

Parole ha vinto l'undicesima edizione del concorso Minuti contati indetto da Nero Cafè, in una versione lunga giusto una pagina. Potete leggerlo qui. Quella che andiamo a recensire è però la versione in vendita su Amazon a 1 euro e 2 centesimi, lunghezza sul mio tablet una trentina di pagine, che approfondisce e amplia non solo l'ambientazione, ma anche e soprattutto il personaggio principale.

Parole è un racconto con una base assolutamente weird, che però grazie all'uso della prima persona ci trasporta nella mente del protagonista, che i cui pensieri e sentimenti sono assolutamente plausibili.
Sentimenti forti, da parte di un uomo che ha perso ciò a cui teneva di più, ritrovandosi per di più catapultato in un mondo impazzito. Un mondo dove le parole possono ferire o uccidere, letteralmente.
Alcune parole pesano più di altre, e quando la parola "MAI" precipita sull'auto del protagonista uccidendo la sua fidanzata, con la quale stava litigando, inizia per lui un'odissea nel rimorso e nella ricerca delle giuste "parole" per guarire il suo animo ferito.

Il racconto ha la giusta lunghezza e tempi ben calibrati, l'autore dimostra di essere un buon paroliere e inoltre il file è impreziosito dai surreali disegni di Gino Carosini.
Insomma, Bommarito e Carosini hanno fatto davvero un bel lavoro, e lo rivendono per poco più di un euro.
Consigliato.

Il Moro




venerdì 11 luglio 2014

Ercole: un mito pieno di muscoli

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ultimamente vi ho stracciato l'anima con i due post dedicati a Ercole (qui e qui), visti i due peplum usciti quest'anno, Hercules - Il guerriero e Hercules - La leggenda ha inizio.

Come tutti sanno, Ercole è stato molto presente al cinema, soprattutto negli anni 60. Molti film raccontavano, con numerose licenze poetiche, le storie della mitologia, altri avevano trame originali, ma una cosa era comune a tutti: i muscoli.

Gli attori che hanno interpretato Ercole sono stati, e dovevano essere, dei veri colossi, per lo più bodybuilder. E io me li sono cercati e ve li posto qui. Occhio che un bicipite non salti fuori dalle foto e vi ferisca.
Direi alle ragazze di rifarsi gli occhi, ma la maggior parte di quelle che conoscono afferma che i tipi troppo palestrati facciano senso. A noi maschietti decidere se sia vero o no.

Tra parentesi l'anno in cui hanno interpretato Ercole per la prima volta. Per quelli per cui li ho trovati ho inserito anche altezza e peso.

Benvenuti alla fiera del pettorale!

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