venerdì 5 ottobre 2012

Batman of the future

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Continuo il trend dei post precedenti segnalandovi un paio di serie animate di Batman.
No, non sto parlando della strafamosa Batman - The animated series nè del suo sequel Batman - Cavaliere della notte. Su quella e sui suoi meriti artistici è già stato detto tutto quello che c'era da dire.

Quello che non tutti sanno è che la serie ha avuto un ulteriore seguito, dal titolo Batman of the future (titolo originale: Batman Beyond. Ci sarebbe da interrogarsi sul perchè il Malvagio consiglio dei titoli italiani ha sostituito un titolo in inglese con un altro sempre in inglese, ma la logica non rientra nei ragionamenti di questa gente).

Sono passati una quarantina d'anni dalla serie precedente, Bruce Wayne è anziano e si è ritirato, e anche la sua azienda è ora diretta da un tizio che non lascia presagire nulla di buono. Incontrerà un ragazzo di nome Terry McGinnis, il cui padre è stato ucciso perché a conoscenza di un complotto per la compravendita di un potente gas nervino. Desideroso di vendetta, Terry vestirà i panni del nuovo difensore di Gotham, sotto la supervisione di Bruce Wayne che lo guiderà con la sua esperienza rimanendo nella batcaverna.





Il nuovo Batman è molto diverso dal precedente. Non ha ricevuto lo stesso addestramento ma sopperisce alle mancanze grazie alla tecnologia avanzata contenuta nella sua tuta, che gli dona la capacità di volare, una forza aumentata e tutta una serie di altri gadget. Soprattutto, è diverso dal punto di vista caratteriale: solare e loquace quanto il suo predecessore era cupo e taciturno, somiglia forse più a un ennesimo Robin che a un nuovo Batman.

I nemici non sono la riedizione futuristica dei nemici classici di  Batman, come avevo inizialmente temuto, ma sono quasi tutti creati ex-novo e dotati del loro particolare fascino, pur con le limitazioni dovute al target giovanile al quale si rivolge la serie (difficilmente vedremo serial killer intenti a sgozzare prostitute, qui).

Mancano alcune delle cose che caratterizzano il Cavaliere oscuro: niente mantellone e troppa ironia, principalmente. Inoltre l'utilizzo della tuta potenziata e l'aiuto costante del vecchio Wayne lo rendono meno "figo" del suo predecessore, che combatteva supercriminali solo con le sue forze.
Ci sono però diversi spunti interessanti dal punto di vista fantascientifico. Quello che mi è piaciuto di più è la nuova moda giovanile che prevede, al posto di piercing e tatuaggi, modificazioni genetiche volte a dare alle persone caratteristiche animali. Potrei rubare questa idea per un racconto, prima o poi.

La serie è andata avanti dal 1999 al 2002, e ha avuto uno spin-off, The Zeta project, inedito in Italia (non l'ho trovato nemmeno sottotitolato). Altrettando inedita è la serie a fumetti nata dalle ceneri della serie animata: anche di quella, in Italia nessuna traccia, perciò non ho idea di come sia.

Particolare nota di merito per il film d'animazione tratto da questa serie: Batman of the Future: Il ritorno del Joker è sicuramente uno dei più bei film animati su Batman, con un paio di idee eccezionali. Volendo, si può guardare anche senza conoscere la serie animata da cui è tratto.

Concludendo: a me è piaciuto, ma è comunque inferiore alla serie animata classica. Almeno il film, però, è da recuperare.

P.S.: per vedere tutti gli altri post che ho dedicato a questo personaggio, cliccate sulla voce "Batman" tra le etichette, nella colonna a destra. 



Il Moro

2 commenti:

  1. Concordo sull'ultima parte, quel film è piaciuto anche a me

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    1. Sì, c'era qualche colpo di genio.

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